La settimana prosegue all’insegna della presenza dominante dell’Alta Pressione, che si insedierà stabilmente sul Mediterraneo e sull’Italia, garantendo condizioni di tempo stabile e asciutto su gran parte del territorio. L’anticiclone riuscirà a bloccare le perturbazioni atlantiche e a mantenere l’atmosfera meteo generalmente tranquilla, con ampie schiarite alternate ad annuvolamenti. Non mancheranno banchi di nebbia e foschie nelle ore più fredde sulle pianure del Nord e nelle valli interne del Centro, che renderanno il tempo più grigio.
Pur in un contesto di Alta Pressione, le temperature non saranno miti. Sulle regioni settentrionali e lungo il versante adriatico, correnti più fresche orientali manterranno i valori leggermente sotto la media, specie tra il 18 e il 20 febbraio, con minime localmente vicine o di poco sotto lo zero in pianura e massime contenute. Al contrario, sulle isole maggiori e lungo il versante tirrenico, la protezione anticiclonica garantirà un clima relativamente più mite di giorno, ma comunque con valori di stampo invernale.
Questa fase ampiamente stabile e asciutta potrebbe proseguire almeno fino al weekend, ma gli ultimi aggiornamenti modellistici iniziano a intravedere un possibile cambiamento nella parte iniziale della prossima settimana. Dopo giorni dominati dall’anticiclone, infatti, si prospetta una graduale erosione della struttura di Alta Pressione ad opera di correnti atlantiche più umide e instabili, che potrebbero riuscire a farsi strada verso il Mediterraneo.
Se tale evoluzione dovesse essere confermata, dopo il 23/24 Febbraio potremmo assistere a un ritorno del maltempo, con piogge sparse e qualche temporale, in un contesto termico probabilmente piuttosto mite, grazie all’attivazione di correnti dai quadranti meridionali. Tuttavia, al momento è ancora prematuro definire i dettagli di questa possibile svolta perturbata, che necessiterà di ulteriori conferme nei prossimi giorni.
Dunque, ci apprestiamo a vivere una settimana in gran parte stabile, senza particolari intoppi, ma con l’incognita di un possibile peggioramento negli ultimi giorni di Febbraio. Seguiremo l’evoluzione per capire se le perturbazioni atlantiche riusciranno a imporsi, interrompendo questo lungo dominio anticiclonico.