Mentre l’Italia sta vivendo un quadro meteo piuttosto mite (sebbene a tratti piovoso), nell’Europa orientale il freddo si è fatto sentire davvero in modo significativo. La neve ha ricoperto molte aree urbane e si è spinta fin sulle coste del Mar Nero, accompagnata da temperature rigidissime che rendono questo periodo pienamente invernale. La stagione, in queste zone, sembra tutt’altro che avviata verso la conclusione, a differenza di ciò che si potrebbe pensare osservando condizioni più miti in altre parti del continente.
Un Inverno da record per la neve nel mondo
A livello globale, la copertura nevosa registrata quest’anno è tra le più estese dal 2005. Secondo i dati forniti da enti come NOAA e NASA, l’emisfero settentrionale sta vivendo una stagione con un’estensione nevosa molto ampia, il che sta generando forti contrasti termici.
Questi contrasti si accentuano perché molte superfici marine, incluso il Mar Mediterraneo, presentano temperature superiori alla norma. Questo mix di fattori può favorire fenomeni meteo estremi, come tempeste improvvise, burrasche più violente e persino episodi di neve con temperature insolitamente alte.
Nord America nella morsa del gelo
Se in Italia il freddo si sta facendo sentire senza però raggiungere livelli estremi, in Nord America si stanno registrando valori davvero proibitivi. In alcune zone a est delle Montagne Rocciose, la colonnina di mercurio è crollata fino a -40 °C, con città come Chicago che hanno vissuto giornate a -20 °C. Anche a New York le temperature sono scese vicino ai -10 °C, accompagnate da venti gelidi che hanno amplificato la percezione del freddo.
In Italia, valori termici così rigidi sono piuttosto rari, ma ciò non significa che nelle prossime settimane non possano verificarsi nuovi episodi di freddo intenso. L’ipotesi di un Marzo con caratteristiche ancora invernali non è da escludere, specialmente se il Vortice Polare, attualmente molto compatto, dovesse subire un indebolimento e favorire la discesa di masse d’aria più fredde sull’Europa.
Marzo che ci salverebbe in extremis
Il mese di Marzo, per sua natura, è un periodo di transizione in cui si alternano giornate miti e improvvise ricadute invernali. In passato, proprio in questo periodo, si sono verificate nevicate abbondanti a bassa quota, e scenari simili potrebbero ripetersi anche quest’anno se le condizioni meteo lo permetteranno.
Attualmente, il freddo più intenso rimane confinato tra l’Europa orientale e il Nord America, mentre il Mar Mediterraneo si trova sotto l’influsso di correnti relativamente miti. Tuttavia, una variazione del Vortice Polare potrebbe modificare rapidamente il quadro meteo, riportando l’Italia in condizioni più rigide.
Negli anni passati, proprio a Marzo, si sono registrati episodi di neve tardiva anche in città di pianura, grazie all’aumento dell’umidità atmosferica che favorisce precipitazioni più intense rispetto a Dicembre o Gennaio. Nonostante l’attuale mitezza, è quindi fondamentale non dare per concluso l’Inverno, perché nuovi impulsi freddi potrebbero ancora sorprenderci nel meteo dei prossimi giorni.