
Fino a giovedì 6 febbraio 2025, l’anticiclone delle Azzorre manterrà temperature primaverili al Sud (17-18°C) e valori insolitamente miti al Centro (14-15°C), nonostante le gelate notturne in Val Padana e nelle valli appenniniche.
La svolta inizierà venerdì 7 febbraio con lo spostamento dell’alta pressione verso la Scandinavia, aprendo la porta a un’irruzione di aria artica continentale diretta verso il Mediterraneo.
Questo cambiamento della circolazione atmosferica innescherà un calo termico repentino, particolarmente marcato al Nord dove le massime crolleranno dai 10-12°C a valori prossimi allo zero già entro sabato 8 febbraio.
Le regioni più colpite includeranno Liguria, Lombardia e Piemonte, con diminuzioni fino a 12°C sulle Alpi, seguite da Emilia-Romagna, Toscana e Veneto. Al Centro-Sud il raffreddamento sarà più graduale ma comunque significativo, con temperature in picchiata di 6-8°C entro domenica 9 febbraio.
L’ingresso della massa d’aria fredda sarà accompagnato da precipitazioni miste a neve sulle Alpi occidentali già dai 500 metri di quota, mentre l’Appennino centrale potrebbe registrare fiocchi fino ai 700-800 metri. Non si escludono nevicate in pianura sul Piemonte orientale e Lombardia occidentale in caso di perturbazioni più attive.
Questo episodio rappresenta la prima vera incursione invernale del 2025, almeno sulle regioni Settentrionali, con termiche paragonabili a quelle di gennaio e venti burrascosi dai quadranti nord-orientali. I modelli segnalano inoltre la possibilità di un rafforzamento dell’anticiclone russo-siberiano, scenario che potrebbe prolungare la fase fredda almeno fino a metà febbraio.
Vi ricordiamo che le regioni che subiranno maggiormente gli effetti di questa irruzione di aria fredda includono Liguria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Emilia-Romagna, Toscana, Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Sulle Alpi il calo delle temperature potrebbe essere ancora più significativo, riportando condizioni meteo tipicamente invernali e favorendo nevicate fino a quote piuttosto basse.