(METEOGIORNALE.IT) Il meteo di marzo potrebbe riservare sorprese inimmaginabili, con la possibile comparsa di GRANDINE di dimensioni inusitate, ALLUVIONI LAMPO, ondate di CALDO improvvise e persino NEVE fuori stagione. Questa situazione anomala coinvolgerebbe una parte considerevole dell’EUROPA, in particolare la FRANCIA, la GERMANIA, l’ITALIA, la SPAGNA e il PORTOGALLO, dove si registrano notevoli squilibri termici sui mari. Il MEDITERRANEO risulta più tiepido del solito, mentre l’OCEANO ATLANTICO risente dell’influenza di correnti oceaniche intense, potenziate dal VORTICE gelido che spinge masse d’aria da occidente, provenienti dal CANADA orientale.
Siamo nel periodo in cui il VORTICE POLARE inizia a perdere stabilità, poiché ci avviciniamo alla primavera meteorologica. Questo cambio stagionale potrebbe favorire l’insorgenza di fluttuazioni termiche rilevanti, con il rischio che avvenga quello che in gergo tecnico è definito SPLIT POLARE, evento di bassa probabilità ma non impossibile secondo i modelli di previsione. Molti calcolatori matematici, infatti, hanno già mostrato in passato una certa incertezza, deviando quella che sembrava una possibile ondata di freddo estremo paragonabile a quella del febbraio 2012. Giovedì scorso, l’ISOLA di CIPRO, solitamente mite, ha visto temperature minime fino a -6 °C dopo una nevicata in pianura. Nella stessa giornata, sulla GERMANIA e sulla parte orientale della FRANCIA, si sono sviluppate nubi tipiche quasi dell’estate, le cosiddette shelfcloud, che possono degenerare in SUPERCELLA.
I modelli meteo suggeriscono che, dopo una fase di maltempo intenso, si instaurerà un breve periodo di alta pressione con valori termici ben oltre la norma. Tuttavia, il VORTICE POLARE in progressiva crisi, come spesso accade nella prima parte della primavera, potrebbe favorire il ritorno di colpi di freddo tardivi. Abbiamo esempi recenti di ondate gelide che hanno provocato danni all’agricoltura, specialmente tra la FRANCIA e l’ITALIA settentrionale, con gelate impreviste e nevicate addirittura ad aprile. Questi estremi termici, che comprendono sia fasi di freddo sia di caldo eccezionale, testimoniano gli effetti del RISCALDAMENTO GLOBALE, fenomeno scientificamente dimostrato, che però può innescare una vasta gamma di episodi estremi.
La primavera rappresenta un periodo di transizione molto delicato, in cui il meteo può passare da condizioni miti a situazioni di severo maltempo nel giro di poche ore. Questa imprevedibilità crea notevoli difficoltà in campo agricolo e talvolta mette in allarme la popolazione per la possibile comparsa di ALLUVIONI LAMPO o di precipitazioni intense con GRANDINE. Le temperature, in questo contesto, possono oscillare dai 20 °C fino a valori prossimi allo zero in pochissimo tempo, causando conseguenze sulle coltivazioni e sull’ambiente.
L’analisi del meteo di marzo, dunque, non va sottovalutata, poiché i repentini sbalzi termici e gli eventi estremi potrebbero davvero colpire vaste aree dell’EUROPA, includendo anche regioni normalmente più miti come la SPAGNA e il PORTOGALLO. La combinazione di mari caldi, correnti oceaniche forti e indebolimento del VORTICE POLARE rende questa fase stagionale particolarmente complessa. Occorre seguire costantemente gli aggiornamenti dei centri di calcolo e prepararsi a gestire sia il ritorno di NEVE tardiva sia l’arrivo di CALDO anticipato, ricordando che il meteo di marzo può essere sorprendentemente estremo. (METEOGIORNALE.IT)
