Parliamoci chiaro: è Inverno. Lo sarà per un altro paio di settimane, ma potrebbe esserlo anche a Marzo. Per carità, il calendario meteorologico ci consegnerà nelle mani della Primavera il 1° giorno del prossimo mese, ma guai a dare per scontato che i tepori primaverili prenderanno subito il sopravvento.
Al momento quel che si evince dall’analisi modellistica è l’incertezza evolutiva. Anzi, parliamoci chiaro, enorme incertezza evolutiva… Fin tanto che il gelo siberiano non mollerà l’Europa orientale sarà difficile ipotizzare condizioni meteo climatiche differenti da quelle invernali.
Lasciate stare che in Italia potrebbe non succedere nulla di che, se andrà così o meno lo vedremo. Al momento è meglio focalizzare l’obbiettivo su previsioni a corto raggio, quelle stesse previsioni che già da qualche giorno ci mostrano un peggioramento di chiaro stampo invernale.
Il peggioramento del fine settimana, giusto per essere chiari. Indotto, lo ripetiamo da un nucleo freddo in rapido scivolamento da nord verso sud. E’ destinato a coinvolgere tutte le regioni italiane, anche perché la risposta del Mediterraneo non si farà attendere. Significa che l’impatto dell’aria fredda sui nostri mari produrrà una risposta ciclonica di un certo spessore.
In tal senso i modelli previsionali a più alta risoluzione confermano precipitazioni praticamente ovunque. Magari non così organizzate come accaduto in concomitanza dei pregressi peggioramenti afro-mediterranei, ma localmente potrebbero verificarsi fenomeni di una certa rilevanza.
Fenomeni che, in virtù del calo termico atteso, potrebbero assumere carattere nevoso a quote relativamente basse. Al Nord, in particolare sul Triveneto e in Emilia Romagna – ossia le aree maggiormente coinvolte dal brutto tempo – potremmo assistere a nevicate fin verso le colline.
Procedendo verso sud la quota neve tenderà a crescere, passando presumibilmente dai 700-800 metri dell’Appennino settentrionale ai 1000-1200 metri dell’Appennino meridionale. Tuttavia, giusto evidenziarlo, potrebbero esserci sorprese qualora l’intrusione d’aria fredda dovesse rivelarsi più ficcante del previsto.
Quel che ci sentiamo di dirvi, comunque, è che vivremo un fine settimana pienamente invernale. Dopodiché si ragionerà sull’ondata di gelo siberiano, dopodiché si ragionerà sull’eventuale ritorno delle perturbazioni atlantiche. Ma comunque si ragionerà su condizioni meteo climatiche che si manterranno decisamente dinamiche.
