Anticiclone vs ARTICO: che la battaglia Meteo abbia inizio
Chi la spunterà? Difficile dirlo ma c'è un'ipotesi
Tra queste, una delle più ricorrenti suggerisce che l’Anticiclone Africano possa dominare la scena, proprio come accaduto in numerose Primavere degli anni 2000 . Ma ha davvero senso sbilanciarsi in questo modo? Se da un lato questa ipotesi potrebbe rivelarsi vincente considerando la tendenza degli ultimi anni, dall’altro è un errore pensare che il quadro climatico sia già scritto.
Ogni stagione ha le sue peculiarità e, in questo caso, i segnali atmosferici indicano che la Primavera potrebbe discostarsi dal trend monotono che in molti si aspetterebbero e che altri vorrebbero. Invece di un dominio incontrastato dell’alta pressione, è probabile che ci si trovi di fronte a una fase molto più dinamica, come spesso accade nelle stagioni di transizione.
Il debutto primaverile, infatti, sarà segnato dal maltempo, un elemento che non deve sorprendere . Oltre alla variabilità delle condizioni meteo, anche le temperature riserveranno sorprese. Sorprese sino a un certo punto, perché il freddo è comunque un elemento imprescindibile di Marzo. Un dettaglio non trascurabile in epica di anomalie termiche. Certo, con il passare dei giorni potrebbe affacciarsi un miglioramento, ma da qui a immaginare un’espansione inarrestabile dell’Anticiclone Africano ce ne passa.
Anzi, guardando più avanti, Marzo potrebbe riservare non poche sorprese . E tra queste, non è affatto escluso un altro guizzo dell’Inverno, magari con un’irruzione fredda sorprendente in grado di riportare neve a quote basse. D’altronde, non sarebbe un evento inedito: basti ricordare come solo qualche anno fa, nei primi giorni di Aprile, si verificarono nevicate estese su molte aree della Penisola.
Pensare che la Primavera possa replicare in tutto e per tutto le dinamiche dell’Inverno, anticipando prematuramente l’Estate, è un’ipotesi che appare forzata . Il quadro attuale lascia spazio a una stagione che, più che votarsi all’egemonia del caldo, potrebbe alternare fasi miti a improvvisi colpi di scena, mantenendo quella variabilità meteo che è da sempre il suo tratto distintivo.
