PRIMAVERA anticipata? Ma no, il CALDO anomalo è rimandato

PRIMAVERA anticipata? Ma no, il CALDO anomalo è rimandato

A quando? Di certo non subito

A quando? Vedremo . In questo momento, carte alla mano, le temperature non sembrano intenzionate a puntare con decisione verso l’alto. Stiamo vivendo un peggioramento meteo climatico pienamente invernale, le cui dinamiche sono state ampiamente descritte in precedenti approfondimenti.

Idem per quel che concerne le complicazioni, non poche, che si profilano all’orizzonte . Complicazioni che andranno monitorate con estrema attenzione e che rischiano di avere effetti dirompenti in termini di precipitazioni. Soprattutto tra Sardegna, Sicilia e regioni del versante ionico.

Ciò detto, lo step successivo dovrebbe – a quanto pare – contemplare la riapertura della porta atlantica . Quindi non più un consolidamento anticiclonico importante, quindi non più quel diktat alto pressorio che avrebbe potuto consegnarci nelle mani di una Primavera anticipata. E’ vero, in presenza di correnti occidentali le temperature dovrebbero comunque rialzare la testa, ma un conto è il clima mite portato dall’Alta Pressione un altro paio di maniche è il clima oceanico indotto da perturbazioni di un certo spessore.

Anche perché, parliamoci chiaro, la riapertura della porta atlantica potrebbe rappresentare uno step imprescindibile per dinamiche atmosferiche ancor più invernali nel corso dell’ultima decade di Gennaio. A tal proposito dobbiamo dirvi che continuano ad arrivare incoraggianti segnali di un Inverno tutt’altro che domo.

Stiamo andando incontro al periodo peggiore, o migliore a seconda dei punti di vista. Il periodo a cavallo tra l’ultima decade di Gennaio e la prima metà di Febbraio, quel periodo che spesso e volentieri si rivela propizio a ondate di freddo di un certo spessore. Non è un caso, ad esempio, che in qualche sparuta proiezione modellistica sia apparso l’Anticiclone Russo-Siberiano.

Questo però è tema che andremo ad affrontare più in là, attualmente è prematuro parlarne . Tuttavia, lo ricordiamo, la nostra idea punta decisamente in quella direzione o comunque in direzione di una seconda metà d’Inverno d’altri tempi.

Per carità, potremmo sbagliarci, ma in questo momento non c’è nulla che induca a cambiare idea . C’è, è vero, chi sta portando avanti l’ipotesi anticiclonica e quindi della Primavera anticipata, ma come avrete avuto modo di leggere da più parti è ipotesi procrastinata nel tempo.

Quindi perché non credere a qualcosa di diverso? Perché non credere che le condizioni meteo climatiche possano mantenersi pesantemente invernali? D’altronde ci sarebbero tutti i presupposti atmosferici perché ciò avvenga. Tra non molto, diciamo tra circa una settimana, ne sapremo di più. Perché a quel punto anche i modelli cosiddetti deterministici saranno in grado di schiarirsi e schiarirci le idee.