Su alcune regioni sembra Primavera
(METEOGIORNALE.IT) L’inizio di questa settimana ha segnato un radicale cambiamento climatico sull’intera penisola italiana, evidenziando una netta distinzione tra le condizioni atmosferiche del Nord e del Sud. Dopo l’influsso di venti freddi di origine artica, la situazione è rapidamente evoluta verso un quadro più dinamico, grazie all’arrivo di correnti miti provenienti dall’Atlantico e dai venti di scirocco. Questo mutamento ha portato a un deciso rialzo delle temperature, specialmente nelle regioni meridionali.
Le regioni meridionali, insieme alle Isole Maggiori, sono state protagoniste di un clima soleggiato e mite, con temperature che hanno raggiunto valori tipici di una stagione primaverile. Il merito va attribuito a un promontorio anticiclonico di origine africana, che ha portato temperature comprese tra i 18°C e i 23°C.
Mentre il Sud gode di una parentesi mite, il Nord Italia continua a fare i conti con le correnti oceaniche e le condizioni instabili. Le aree pianeggianti della Pianura Padana, in particolare, sono rimaste avvolte da nebbie fitte e persistenti, che hanno limitato la visibilità e mantenuto le temperature su livelli più bassi, intorno ai 10°C-11°C.
Possibile ritorno del Freddo
Dopo la metà della settimana, tuttavia, si prevede un indebolimento dell’anticiclone africano, che lascerà spazio all’arrivo di venti un po’ più freschi e instabili. Questi cambiamenti saranno accompagnati da una progressiva diminuzione delle temperature, che si farà sentire soprattutto nelle prime giornate di Febbraio quando sembra probabile un’evidente discesa d’aria molto fredda dalle regioni scandinave.
Le aree settentrionali del nostro Paese saranno le prime a risentire di questo nuovo impulso freddo, mentre al Sud il passaggio verso un clima più rigido sarà più graduale, comunque destinato a farsi sempre più evidente dopo il caldo fuori stagione di questi giorni. (METEOGIORNALE.IT)
