
(METEOGIORNALE.IT) Tra poco più di una settimana la nostra penisola potrebbe essere invasa da aria fredda di origine artica, riportandoci in pieno inverno. Tutti i centri meteo al momento concordano sull’arrivo di correnti fredde da nord-est, le quali troveranno la strada spianata verso il Mediterraneo centrale grazie all’espansione dell’anticiclone delle Azzorre sull’Europa centro-settentrionale.
Si verranno a creare le tipiche condizioni per un’ondata di freddo artico, che potrebbe isolarsi nel Mediterraneo per diversi giorni consecutivi. Questo scenario garantirà non solo un clima piuttosto freddo da nord a sud, ma anche un maltempo persistente, con effetti significativi su gran parte dell’Italia.
Il rischio di un ciclone stazionario
Il rischio più alto al momento riguarda la formazione di un ciclone stazionario all’interno del Mediterraneo tra il 10 e il 15 gennaio. Questo ipotetico vortice potrebbe essere costantemente alimentato da aria fredda proveniente dai Balcani, fornendo linfa continua all’intera struttura depressionaria. Il ciclone potrebbe portare piogge diffuse su buona parte del Centro-Sud, che diventerebbe il vero focus del maltempo. Oltre alle piogge e ai venti sostenuti di carattere ciclonico, ci imbatteremo anche in nevicate abbondanti lungo l’Appennino centro-meridionale, con una quota neve in costante calo fino ai livelli collinari.
Nevicate abbondanti sugli Appennini
Le nevicate più abbondanti al momento sono previste sull’Appennino centrale, soprattutto tra l’11 e il 13 gennaio, con accumuli localmente importanti, che potrebbero superare anche il mezzo metro. Questo potrebbe creare disagi significativi, ma anche paesaggi spettacolari nelle aree montane.
Il Nord Italia potrebbe invece trovarsi ai margini di questo ipotetico ciclone. Fino al 10 gennaio, la pioggia non dovrebbe mancare sul Settentrione, ma nei giorni successivi il focus principale del freddo e del maltempo potrebbe spostarsi sulle regioni del Centro-Sud, lasciando il Nord sotto un’aria più fredda ma prevalentemente asciutta.
È ancora molto presto per definire con chiarezza e affidabilità a quali quote arriverà la neve al Centro-Sud, ma il crollo delle temperature all’inizio della seconda decade di gennaio sembra sempre più probabile. Restiamo in attesa di ulteriori aggiornamenti meteo per delineare un quadro più chiaro e affidabile della situazione. (METEOGIORNALE.IT)
