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      Home » Meteo: quanto maltempo! Ma non per tutti!
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      Meteo: quanto maltempo! Ma non per tutti!

      Roberto Giordano
      Roberto Giordano
      Pubblicato: 05/01/2025
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      3 Min Lettura
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      Il mese di Gennaio si apre con uno scenario meteo ben diverso rispetto a quello che ha caratterizzato Dicembre. L’Europa è attualmente interessata da significative modifiche del quadro barico, che porteranno una fase di maltempo sull’intera penisola. Sebbene il clima non sarà particolarmente rigido, la situazione sarà dominata da correnti miti di origine atlantica.

       

      L’Epifania segna l’arrivo del maltempo

      Con l’approssimarsi dell’Epifania, oltre alla fine delle festività natalizie, si assisterà a un radicale cambiamento meteorologico. L’anticiclone che ha dominato il clima italiano nel mese precedente lascerà il posto a correnti umide e instabili provenienti dall’Atlantico. Il Centro-Nord Italia sarà la prima area a risentire di questo peggioramento, particolarmente significativo in quanto arriva dopo settimane di siccità, in corso dalla fine di Ottobre.

       

      I primi segnali di instabilità si noteranno già nella serata di Domenica 5 Gennaio, con le prime piogge che interesseranno il Nord-Ovest. Il giorno dell’Epifania sarà caratterizzato da un peggioramento diffuso in questa zona, mentre il Nord-Est vivrà le fasi più intense nella giornata di Martedì 7 Gennaio.

       

      Nord Italia al centro della scena

      Secondo le previsioni fornite dai principali centri meteorologici internazionali, nei prossimi dieci giorni il Nord Italia sarà teatro di precipitazioni abbondanti. Le regioni pedemontane, prealpine e alpine saranno le più colpite, con stime di accumuli di pioggia tra 80 mm e 150 mm, e punte superiori a 200 mm nel Friuli Venezia Giulia. Anche l’Appennino Ligure e quello Tosco-Emiliano registreranno valori significativi, fino a 200 mm in alcune località.

       

      Le zone pianeggianti come il Piemonte e la parte occidentale della Lombardia, seppur meno colpite, vedranno comunque moderate precipitazioni. Le Marche e la Romagna, invece, si preparano a ricevere nuovi accumuli consistenti, prolungando una fase instabile già attiva nelle scorse settimane.

       

      Per quanto riguarda il Centro-Sud, i fenomeni meteorologici più intensi si concentreranno lungo il versante tirrenico. In particolare, tra il Lazio e la Calabria, si attendono piogge di moderata intensità. Tuttavia, le previsioni per queste aree rimangono ancora incerte, rendendo necessario un monitoraggio continuo nei prossimi giorni. Le altre regioni meridionali e le Isole Maggiori sembrano al momento meno esposte a fenomeni di rilievo, con episodi di maltempo più sporadici.

       

      Neve attesa sulle Alpi

      Uno dei protagonisti del cambiamento meteorologico sarà la neve, che tornerà a imbiancare le cime alpine. Le nevicate saranno più abbondanti sulle Alpi occidentali e nel Trentino Alto Adige, con accumuli significativi al di sopra dei 1.200 metri. Anche le zone montane dell’Appennino Settentrionale potranno vedere qualche fiocco di neve, sebbene con intensità minore rispetto alle aree alpine.

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