L’alta pressione che ha dominato l’Italia dal post-Natale lascerà spazio a correnti perturbate provenienti dall’Atlantico, portando una fase di maltempo sull’intero territorio nazionale, specialmente sul Centro-Nord Italia.
L’anticiclone che ha caratterizzato il Capodanno abbandonerà l’Italia, aprendo le porte a correnti umide e miti. Queste ultime, alimentate da sistemi depressionari atlantici, determineranno un aumento delle precipitazioni. L’arrivo delle prime piogge, atteso nelle prossime ore, si concentrerà inizialmente sul Nord-Ovest Italia, per poi estendersi nelle giornate successive al Nord-Est e ad alcune regioni del Centro Italia.
Le correnti sud-occidentali porteranno non solo piogge ma anche un incremento delle nevicate a quote montane, soprattutto sulle Alpi e sugli Appennini settentrionali.
Piogge abbondanti e neve: chi sarà interessato?
Secondo i modelli del centro meteo americano, il Centro-Nord Italia sarà protagonista di questa fase di maltempo. Si prevedono accumuli significativi, con piogge che potrebbero raggiungere:
- Fino a 150-200 mm su Alpi, Prealpi e zone pedemontane, specialmente in regioni come il Friuli Venezia Giulia.
- 100-150 mm tra l’Appennino Ligure e il Tosco-Emiliano.
- 80-120 mm su parte del Piemonte, dell’alta Lombardia e del Trentino-Alto Adige.
Nelle aree di pianura, come la bassa Lombardia occidentale e il Piemonte orientale, le precipitazioni saranno meno intense, ma comunque presenti. La neve, per ora limitata alle cime montuose, potrebbe cadere in quantità considerevoli sopra i 1.000-1.200 metri, regalando agli appassionati delle alte quote un gennaio ricco di scenari invernali.
Il Centro-Sud Italia
Nel Centro Italia, l’area appenninica e il versante tirrenico risentiranno parzialmente delle stesse correnti perturbate. Tra le regioni maggiormente esposte spiccano il Lazio e la Toscana, con accumuli che potrebbero superare i 50-100 mm in alcune località.
Al Sud Italia, invece, l’incertezza previsionale è maggiore. La fascia tirrenica tra Campania, Calabria e Basilicata potrebbe ricevere precipitazioni abbondanti, seppur distribuite in maniera disomogenea. La Sicilia e la Puglia, per ora, sembrano meno coinvolte da questa ondata di maltempo.