Meteo Italia: Woejkoff e l’Anticiclone Russo spianano la strada al gelo
Dopo un inverno meteo finora caratterizzato da temperature spesso superiori alla media e da un clima generalmente mite, l’inizio di febbraio potrebbe segnare un deciso cambiamento della circolazione atmosferica sull’Italia .
Le più recenti proiezioni modellistiche indicano, infatti, la possibilità di un afflusso di aria fredda proveniente dall’Europa orientale, con un conseguente calo delle temperature e l’aumento del rischio di precipitazioni nevose fino a quote relativamente basse .
Sebbene sia ancora prematuro delineare con esattezza le aree maggiormente coinvolte, la tendenza generale suggerisce un’evoluzione meteorologica più vicina ai canoni tipici della stagione invernale .
Il mutamento del quadro sinottico sarà determinato da un blocco della circolazione occidentale , che impedirà alle miti correnti atlantiche di raggiungere la nostra Penisola.
La formazione di un vasto ponte anticiclonico tra l’anticiclone delle Azzorre e un’area di alta pressione posizionata sul nord-est europeo favorirà la discesa di masse d’aria più fredde da est, le quali inizieranno a penetrare gradualmente sull’Italia a partire dal 5-6 febbraio . Questo flusso orientale diventerà via via più incisivo, sostituendo definitivamente le condizioni di stabilità atmosferica con un contesto più dinamico e invernale.
Uno degli aspetti più rilevanti di questa evoluzione sarà il marcato abbassamento delle temperature , con isoterme a 1500 metri che scenderanno sotto lo zero su gran parte del territorio italiano. In alcune zone, specialmente sul settore centro-orientale delle Alpi, i valori potrebbero raggiungere punte di -8°C, segnando un’anomalia termica negativa rispetto alle medie del periodo .
Il contrasto tra l’aria fredda in arrivo e la maggiore mitezza delle acque del Mediterraneo potrebbe inoltre innescare la formazione di sistemi nuvolosi capaci di generare precipitazioni nevose, soprattutto nelle regioni settentrionali e lungo il versante adriatico .
Sebbene sia ancora presto per definire con precisione le località più esposte, l’ipotesi di nevicate a bassa quota appare plausibile in alcune aree della Pianura Padana e lungo le zone interne del Centro-Sud, laddove il raffreddamento dell’aria sarà sufficiente a garantire condizioni favorevoli alla trasformazione delle precipitazioni in neve. Tuttavia, data la distanza temporale dell’evento, sarà necessario attendere ulteriori aggiornamenti per confermare la reale intensità dell’ondata di freddo e la sua distribuzione meteo sul territorio nazionale.
