Dopo l’arrivo di aria fredda artica-marittima intorno a Natale, che ha portato abbondanti nevicate fino a basse quote, soprattutto sull’Appennino centrale, l’Alta Pressione si è insediata sul Mediterraneo centrale, garantendo un finale di 2024 e un inizio di 2025 all’insegna del meteo stabile e soleggiato.
Le temperature notturne e mattutine sono rimaste rigide a causa dei bassi strati raffreddati dall’irruzione precedente e dall’irraggiamento notturno. Dall’inizio dell’inverno astronomico, il 21 dicembre, le condizioni termiche in gran parte dell’Europa centro-occidentale e dell’Italia si sono mantenute in media o spesso sotto la norma. Tuttavia, negli ultimi dieci giorni, le temperature sono state leggermente superiori alla media al Nord Italia, mentre al Centro-Sud i valori si sono attestati in media o al di sotto.
L’inizio dell’inverno 2024/2025 risulta dunque in linea con i canoni stagionali tipici, come non accadeva da anni. In precedenza, i modelli meteorologici avevano ipotizzato una nuova irruzione fredda intorno all’Epifania, ma queste proiezioni sono state riviste per una valutazione più accurata degli equilibri barici a scala euro-atlantica. L’Anticiclone di blocco non si svilupperà nel modo che era previsto, a causa di dinamiche più circoscritte su scala oceanica.
Ipotesi freddo rinviata alla seconda decade del mese
Gli indici teleconnettivi, come l’AO (oscillazione artica) e la NAO (oscillazione nord-atlantica), continuano a suggerire un quadro favorevole a movimenti freddi meridiani verso il Mediterraneo centrale. Il Vortice Polare debole e gli indici negativi fino a metà mese potrebbero favorire il ritorno di impulsi artici, con possibili ritardi rispetto al periodo dell’Epifania.
Le ultime analisi prospettano aria fredda artica, proveniente dalle regioni scandinave e con possibili contributi continentali, verso l’Italia. Il periodo più favorevole sembra essere dall’11-12 gennaio fino a metà mese. Bisognerà vedere se arriverà freddo a sufficienza per consentire neve a bassa quota. Tuttavia, scenari oltre 7-8 giorni presentano incertezze elevate. Aggiorneremo costantemente sulle tendenze meteo per la seconda decade di gennaio.