
(METEOGIORNALE.IT) Freddo, pioggia, neve e tanto maltempo stanno interessando le regioni del Sud e del basso Adriatico, conseguenza di una irruzione di aria fredda di stampo artico, la prima di questo 2025. Al contempo, sul centro e su tutto il Nord Italia, le condizioni meteo appaiono estremamente più stabili, grazie alla presenza dell’alta pressione che sta dominando su buona parte d’Europa.
Un mostro anticiclonico domina l’Europa
Possiamo definire questa figura barica un vero e proprio mostro anticiclonico, capace di spazzare via l’inverno dal vecchio continente, in particolare dall’Europa centrale, dalla Scandinavia e dalla Gran Bretagna. L’ondata di maltempo e di freddo che sta interessando il Sud Italia rappresenta un episodio isolato, generato dall’espansione di questo imponente anticiclone sull’intera area europea.
L’egemonia dell’anticiclone proseguirà anche per i prossimi 10 giorni, coinvolgendo non solo il centro-Nord Italia, ma anche Francia, Spagna, Germania, Gran Bretagna e persino in Pavia, dove si prevedono giornate stabili e, seppur fredde, soleggiate. È tipico in inverno, in presenza di alta pressione, osservare temperature rigide durante la notte, mentre il vero gelo continuerà a restare lontano dalla maggior parte dell’Europa, ad eccezione della Russia europea, che subirà gli effetti dei flussi gelidi siberiani.
Per l’inverno europeo, la presenza di questo anticiclone euro-atlantico rappresenta una brutta notizia. Questa figura sembra voler persistere fino all’inizio della terza decade di gennaio, ostacolando il passaggio di perturbazioni. Solo dopo questo periodo potrebbe verificarsi un cambiamento barico, con la possibile apertura della porta atlantica, essenziale per il ritorno delle preziose precipitazioni sulla nostra penisola.
Possibile ritorno delle perturbazioni atlantiche
Il rientro delle perturbazioni nord-atlantiche nel Mediterraneo potrebbe riportare condizioni meteo più dinamiche, con l’arrivo della pioggia al Nord Italia e sulle regioni tirreniche centro-settentrionali. Inoltre, tornerebbero le possibilità di nevicate a bassa quota sulla Val Padana, favorendo finalmente condizioni più tipicamente invernali.
Per comprendere meglio le prospettive meteo della terza decade di gennaio, sarà necessario attendere i prossimi aggiornamenti. L’eventuale rimozione del blocco anticiclonico potrebbe segnare l’inizio di una fase più movimentata, con il ritorno di freddo, precipitazioni e, chissà, anche di nevicate in pianura. (METEOGIORNALE.IT)
