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Gennaio 2025 potrebbe rivelarsi improvvisamente nevoso come non accadeva da molti anni. Una situazione atmosferica straordinaria si sta verificando a ridosso di Islanda e Groenlandia, dove si formerà un anticiclone definito “di blocco”. Questo favorirà immediatamente un’irruzione d’aria fredda di portata storica sugli Stati Uniti d’America orientali, dove, alla fine della prima decade di gennaio, l’aria fredda raggiungerà persino la Florida, con tempeste di neve previste nell’estremo nord dello Stato. Potrebbe addirittura fioccare a Miami.
L’ultima e unica nevicata registrata a Miami, Florida, risale al 19 gennaio 1977. In quell’occasione, la neve interessò anche città come Tampa e Orlando, spingendosi fino alle regioni meridionali dello Stato, caratterizzate da un clima tropicale. I fiocchi di neve caddero perfino a Miami, un evento senza precedenti. La nevicata fu di breve durata, con un accumulo di circa 1 cm. Le previsioni in America sono ora focalizzate su un evento meteorologico straordinario: si teme che un’irruzione di aria polare possa coinvolgere tutti gli Stati del sud-est, compresa la Florida, verso la fine della prima decade di gennaio. Questo fenomeno è senz’altro connesso agli eventi meteorologici estremi legati al cambiamento climatico, che sempre più frequentemente causano situazioni atmosferiche inedite, spesso di caldo, ma talvolta, come in questo caso, di freddo intenso.
Cosa c’entra l’America con l’Italia?
L’atmosfera è un sistema interconnesso: ciò che accade in America ha conseguenze anche in Europa e viceversa. Gli eventi atmosferici negli Stati Uniti replicano fenomeni già osservati in questi anni, studiati dai principali esperti del settore, che hanno causato ondate di gelo eccezionali, soprattutto in regioni non abituate a temperature rigide. Negli ultimi cinque anni, ad esempio, il Texas ha subito due ondate di gelo record. Ma tutto questo interessa anche l’Italia? In un certo senso sì, poiché rappresenta un precedente di fenomeni atmosferici estremi. Eventi simili si sono verificati anche in Sudamerica, Australia e Sudafrica.
Europa e previsioni di gelo estremo
Ogni anno sembra che l’Europa possa essere colpita da un’ondata di gelo estremo, ma poi, nella maggior parte dei casi, tali eventi non si realizzano. Ciò genera una sorta di sfiducia nell’affidabilità delle previsioni a lungo termine. Tuttavia, il clima europeo è molto più complesso rispetto a quello del Nord America o di altri continenti, rendendo più difficile per i modelli matematici di previsione delineare tendenze atmosferiche con certezza. Attualmente, l’Europa vive un’ondata di calore invernale straordinaria, alternata a gelate locali, nebbie congelanti e temperature invernali nelle pianure. Gran parte della popolazione, vivendo in aree urbane più temperate, percepisce meno il clima estremo che si abbatte in queste settimane sul continente.
Precipitazioni estreme e il rischio di nevicate eccezionali
In un contesto di temperature sempre più estreme, parlare di freddo può sembrare fuori luogo. Tuttavia, quando le previsioni indicano un cambiamento, è importante prenderne atto. Negare a priori il valore delle previsioni a lungo termine è un errore, anche se è corretto dare loro il giusto peso, senza equipararle a quelle a breve termine.
Le grandi nevicate di cui si parla derivano dal fatto che viviamo in un’epoca caratterizzata da precipitazioni estreme. A dicembre, ad esempio, abbiamo assistito a piogge torrenziali e nevicate intense in alcune località, come quelle che hanno interessato l’Appennino durante il periodo natalizio. Le nevicate record a novembre in Emilia-Romagna e le tempeste di neve che hanno colpito molti paesi dell’Europa centrale testimoniano come le precipitazioni siano oggi più intense rispetto al passato, a causa di una maggiore quantità di vapore acqueo nell’atmosfera.
Le prospettive per gennaio 2025
Secondo il Centro Meteo Europeo, gennaio 2025 si prospetta come un mese freddo, con ondate di gelo che potrebbero interessare anche l’Europa meridionale, Italia inclusa. Queste proiezioni, basate su modelli con validità mensile, saranno successivamente confermate o smentite dalle previsioni a breve termine. Insomma, l’evoluzione meteorologica di gennaio 2025 è ancora tutta da scrivere. (METEOGIORNALE.IT)



