
(METEOGIORNALE.IT) Vale la pena condividere uno dei video più iconici della rubrica “Che Tempo fa”, che ha segnato un’epoca nella storia meteo televisiva. Il video, risalente all’ultimo giorno dell’anno 1984 e trasmesso su Rai Uno, vedeva alla conduzione il Generale Andrea Baroni, il volto più amato del meteo del Servizio Pubblico.
Il colonnello Baroni preannunciava un’imminente ondata di gelo e neve, che sarebbe stata amplificata dal riscaldamento stratosferico polare e che avrebbe investito l’Italia in avvio di gennaio 1985. Questo evento meteorologico è poi diventato storico, fra i 3 più celebri dell’ultimo secolo.
La particolarità di questa ondata di freddo è che arrivò dopo un dicembre insolitamente caldo, dimostrando come fenomeni meteorologici estremi possano succedere anche dopo fasi calme e miti. La prima metà di Dicembre 1984 ebbe un regime di alta pressione prevalente sull’Italia e su gran parte dell’Europa.
Rivedere quel video colpisce per la semplicità e l’attenzione ai dettagli che caratterizzavano lo stile di Baroni. Il Generale era diventato un punto di riferimento quotidiano per milioni di italiani, continuando la tradizione di una meteorologia televisiva partita da Edmondo Bernacca per tanti anni.
Il gelo che colpì l’Europa e l’Italia nel gennaio 1985 rappresenta uno degli eventi meteorologici più intensi e memorabili del secolo scorso. Questo fenomeno climatico estremo è stato caratterizzato da temperature estremamente basse e da abbondanti nevicate, che hanno avuto un impatto a dir poco straordinario.
Il brusco cambiamento nelle condizioni meteorologiche fu sorprendente per molti, data la relativa mitezza del periodo precedente. Il freddo si estese su gran parte dell’Europa, portando temperature glaciali, forti nevicate e condizioni di gelo. Fu una situazione del tutto inattesa che passò alla storia.
Eventi meteo così estremi e imprevedibili
Alcune aree sperimentarono condizioni meteorologiche che non si vedevano da decenni, con nevicate significative anche nelle regioni costiere e nelle Isole, zone generalmente più miti. L’ondata di gelo del gennaio 1985 è rimasta nella memoria collettiva sia per la sua intensità che per la sua durata.
Va detto che mentre una volta le ondate di freddo siberiane erano un evento annuale in Italia, oggi richiedono condizioni atmosferiche quasi estreme per manifestarsi. Questo sottolinea un cambiamento nel modello climatico e l’avvento de supercomputer non ha eliminato l’incertezza nelle previsioni meteo.
I progressi ci sono e non si possono negare, ma eventi come le imponenti nevicate del 2012 in Italia ci ricordano quanto possano essere imprevedibili questi fenomeni estremi. Questo solleva dubbi sulla nostra capacità di prevedere con precisione eventi estremi come le ondate di gelo del 1956 o le grandi nevicate. (METEOGIORNALE.IT)
