
A partire da lunedì 16 dicembre, un vasto promontorio anticiclonico porterà una parentesi di stabilità sul territorio italiano. Dopo settimane di turbolenze, il passaggio di un fronte freddo durante il weekend lascerà spazio a condizioni meteo più serene. L’anticiclone si estenderà verso l’Italia, eliminando progressivamente le residue correnti fredde sull’estremo Sud Italia.
Il sole sarà protagonista su gran parte del territorio, anche se saranno frequenti fenomeni tipici delle alte pressioni invernali, come nebbie e inversioni termiche, soprattutto in Pianura Padana. In quota, l’anticiclone alimentato da aria subtropicale costringerà le perturbazioni atlantiche a deviare più a nord, bloccando anche eventuali discese di aria fredda dalle regioni polari.
Temperature in rialzo ma non ovunque: nebbie e nubi basse
Le temperature subiranno un aumento, specialmente sulle Alpi e nelle aree soleggiate del Centro-Sud, dove il clima sarà persino mite. Tuttavia, sulle pianure del Nord Italia, le nebbie potrebbero persistere anche durante il giorno, mantenendo le temperature più fresche rispetto alle zone montane.
Nubi basse potrebbero aumentare tra Liguria e Toscana, spinte da correnti umide nei bassi strati. Questi fenomeni, insieme alle inversioni termiche, creeranno un divario termico tra le pianure e le montagne, dove il sole splenderà indisturbato.
L’inverno sembrerà ritirarsi fino al 20 dicembre, ma il dominio dell’anticiclone sarà temporaneo. A partire da questa data, correnti atlantiche torneranno gradualmente, portando un tempo più dinamico con piogge e neve, seppur in un contesto mite.
Svolta meteo verso Natale: impulsi freddi in arrivo
Il promontorio anticiclonico inizierà a cedere attorno al 20 dicembre, consentendo il ritorno di correnti nord-atlantiche. Questa dinamica potrebbe preparare il terreno per l’arrivo di un’irruzione fredda di matrice artica proprio nei giorni precedenti al Natale, tra il 23 e il 24 dicembre.
Se confermati, questi impulsi freddi rappresenterebbero un netto cambiamento rispetto ai Natali degli ultimi anni, dominati dall’alta pressione. Le attuali proiezioni dei principali modelli meteo indicano la possibilità di scenari invernali più movimentati, con sorprese fredde e potenziali nevicate.
Fine anno dinamica: freddo e precipitazioni
Tra il 22 e il 23 dicembre, una saccatura fredda potrebbe affondare verso il Mediterraneo, ma la sua traiettoria precisa rimane incerta. Secondo il Centro Meteo Europeo, questa si posizionerebbe poco a ovest dell’Italia, mentre il Centro Meteo Americano la individua direttamente sul territorio italiano.
La formazione di un’eventuale bassa pressione influenzerà la distribuzione delle precipitazioni e l’entità del raffreddamento. Le nevicate non sono ancora previste a quote troppo basse, ma il periodo natalizio potrebbe comunque offrire un clima più invernale rispetto agli anni passati.
L’evoluzione meteo tra Natale e Capodanno sembra puntare su scenari dinamici, con colpi di scena legati a nuovi impulsi freddi e perturbati. L’anticiclone non dovrebbe riuscire a imporsi stabilmente, lasciando spazio a una chiusura d’anno più movimentata.