No, non stiamo esagerando. Nonostante si sia ormai quasi a metà Dicembre, quindi anche a ridosso dell’Inverno astronomico, l’apporto del Mediterraneo alle condizioni meteo climatiche continua a manifestarsi su più fronti. Basta una perturbazione atlantica a scatenare violente ondate di maltempo, figuriamoci in presenza di aria fredda in quota.
E’ quel che sta accadendo in questi giorni, difatti siamo reduci dalla prima irruzione artica stagionale i cui effetti in termini termici e di precipitazioni sono stati sicuramente esaltati dai nostri mari. Mari che restano caldi, o comunque decisamente miti, significa tanta energia potenziale spendibile.
Ed ecco pertanto formarsi strutture cicloniche particolarmente profonde e persistenti, dei veri e propri cicloni mediterranei che causano non pochi patemi d’animo. L’ultimo in ordine cronologico è quello che nelle ultime ore si è sviluppato tra il Nord Africa, la Penisola Iberica e la Sardegna.
Le precipitazioni stanno risultando intense, spesso fin troppo, pensate che si sono anche verificati dei temporali di una certa violenza. Quasi fossimo a fine Estate… Invece no, ricordiamoci che siamo a Dicembre, in Inverno dal punto di vista meteorologico e ben presto anche per il calendario astronomico.
Ma perché tutto questo trambusto? Beh, senz’altro per colpa del troppo caldo dell’Estate. Se vi è capitato di sentire le notizie qua e là non vi sarà sfuggita l’analisi del centro osservazione europeo Copernicus, secondo cui il 2024 sarà con ogni probabilità l’anno più caldo di sempre.
Qualcosa di cui stupirsi? Niente affatto, così come non ci si dovrebbe stupire del fatto che il Mediterraneo abbia conservato “momentum” estivo, che abbia ancora in pancia una quantità di calore esagerata. Ed allora ecco spiegarsi, facilmente, il gran trambusto degli ultimi giorni e potrebbe non essere finita qui.
Vero è che nel corso della prossima settimana dovrebbe profilarsi un miglioramento, ma indovinate un po’? Si tratterà come al solito dell’Anticiclone Africano, quindi avremo un netto rialzo delle temperature, nuovamente un surplus termico che potrebbe innescare altri peggioramenti di un certo spessore. Occhio in tal senso al Natale, perché i vari modelli di previsione sembrano propendere per l’ennesimo ribaltone e potrebbe avvenire proprio in concomitanza delle festività ormai alle porte.
Insomma, la carne al fuoco è davvero tanta, il maltempo rischia di lasciare pesantemente il segno anche in questo mese di Dicembre ma tant’è, non possiamo farci nulla.