Dal Freddo Polare al mite Anticiclone è un attimo: METEO Natale
Tutto stravolto, letteralmente
Ebbene sì, allorquando si prospetta all’orizzonte un’ondata di freddo vanno messi in preventivo stravolgimenti assurdi . Spesso e volentieri le condizioni meteo climatiche possono virare da un opposto all’altro, il tutto a causa della particolare sinottica responsabile delle ondate di freddo.
Per far sì che il freddo piombi in Italia si debbono verificare speciali condizioni . L’Alta Pressione deve necessariamente migrare verso nord, o comunque v’è la necessità di un’Alta Pressione ad alte latitudini. Potrebbe trattarsi dell’Alta delle Azzorre che si spinge verso nord, o magari di un Anticiclone posizionato in Scandinavia. O ancora, ma qui si tratta di genesi ben più rara, dell’estensione dell’Anticiclone Russo-Siberiano verso ovest.
Nello specifico si sta ragionando sulla prima ipotesi, ovvero dell’espansione meridiana dell’Alta delle Azzorre. Che poi, a ben vedere, dovrebbe trattarsi della cugina Subtropicale.
Ed è ciò che avverrà tra qualche giorno, segnatamente nel weekend pre natalizio del quale s’è già scritto e riscritto . Alta Pressione che sarà collocata sull’Europa occidentale e che vi resterà anche nella settimana di Natale, ma stante gli ultimissimi aggiornamenti modellistici verrebbe costretta sui paralleli da un’improvvisa accelerazione atlantica.
Accelerazione frutto di un Vortice Polare decisamente in ripresa, accelerazione che schiaccerebbe la struttura anticiclonica lungo i paralleli. Il risultato? Il solito: Natale al sole . Anzi, non soltanto al sole, visto e considerato che il fulcro anticiclonico punterebbe deciso le nostre regioni sarebbe il “solito mite Natale”.
A questo punto la domanda è la seguente: quante probabilità ci sono che possa cambiare qualcosa? Beh, siamo sul filo del rasoio, nel senso che basterebbe uno spostamento di poche centinaia di chilometri – dell’Alta Pressione – per modificare pesantemente il risultato finale. Significa che il freddo potrebbe colpirci, significa che Natale potrebbe riservare l’ennesimo colpo di scena.
Tuttavia è giusto essere onesti e sinceri: quando le frequentazioni modellistiche in una direzione iniziano a essere tante, diciamo pure troppe, le probabilità che quel tipo di configurazione si realizzi salgono a dismisura. Quindi, per farla breve, il timore è che l’Alta Pressione riesca a prendere il sopravvento.
Nulla di cui stupirsi, o forse sì, dipende da punti di vista. Alla luce di quanto registrato negli ultimi anni non ci stupiamo, d’altronde lo scenario barico più frequente è proprio quello anticiclonico.
