Il confine geologico Cretaceo-Paleogene: il punto di svolta del pianeta Terra

Il confine geologico Cretaceo-Paleogene: il punto di svolta del pianeta Terra

Il confine Cretaceo-Paleogene o confine K-Pg , rappresenta un punto di svolta nella storia geologica del pianeta. Questo strato sedimentario, risalente a circa 66 milioni di anni fa , testimonia l’ estinzione di massa che ha segnato la fine dei dinosauri non aviari e di molte altre specie, inaugurando una nuova era evolutiva.

Questo strato sottile, presente sia nei sedimenti marini che terrestri, è noto per l’improvviso cambiamento nei fossili . Sopra e sotto il confine si osserva una netta discontinuità nella biodiversità: i fossili di molte specie scompaiono bruscamente, rivelando un evento catastrofico che ha alterato la vita sulla Terra.

Un elemento chiave che rende unico il confine K-Pg è l’ elevata concentrazione di iridio , un metallo raro sulla Terra ma comune negli asteroidi e nelle comete. Questa peculiarità ha fornito una traccia cruciale per comprendere la natura dell’evento che ha causato l’estinzione di massa.

L’ ipotesi Alvarez , formulata nel 1980 da Luis e Walter Alvarez , attribuisce la distribuzione globale dell’iridio a un impatto asteroidale. Secondo questa teoria, un asteroide o una cometa di grandi dimensioni colpì la Terra, provocando un’esplosione di polveri e detriti che avvolsero il pianeta, alterandone il clima.

La conferma definitiva arrivò negli anni ’90 con la scoperta del cratere Chicxulub sulla penisola dello Yucatán , in Messico . Questo cratere, con un diametro di circa 150 chilometri , è stato identificato come il punto di impatto dell’asteroide, stimato tra 10 e 15 chilometri di diametro .

L’impatto generò effetti devastanti su scala planetaria: terremoti, tsunami, incendi globali e un “ inverno nucleare ” causato dalla diffusione nell’atmosfera di enormi quantità di zolfo vaporizzato . Questa combinazione di fattori portò a un rapido cambiamento climatico che sterminò circa il 75% delle specie viventi , inclusi ammoniti, pterosauri e numerosi organismi planctonici e vegetali.

Nonostante la distruzione, il confine K-Pg segnò l’inizio di una nuova era. La scomparsa dei grandi rettili lasciò spazio al predominio dei mammiferi , che si adattarono rapidamente alle mutate condizioni ambientali, gettando le basi per gli ecosistemi moderni . Questo evento ci insegna quanto sia fragile l’equilibrio della vita sul pianeta e quanto i cataclismi globali possano influire sull’evoluzione delle specie.