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Grande freddo, specie in alcune zone sulle Alpi
Crollo temperature nel weekend

 

Ci sono grandi manovre a livello europeo, che già in settimana causeranno un nuovo cambiamento meteo davvero radicale. L’Anticiclone è tornato ad imporsi sull’Italia, ma è solo la calma prima di una nuova tempesta invernale. Stavolta si farà sul serio e avremo un vero e proprio colpo di scena.

 

Una bolide d’aria piuttosto fredda, ma non gelida, punterà in pieno l’Italia dove potrebbe generare così un vortice capace di causare meteo avverso invernale su molte regioni. Le precedenti proiezioni lasciavano intuire un coinvolgimento più marginale del nostro Paese e invece probabilmente non sarà così.

 

Tutto partirà tra Giovedì 28 e Venerdì 29 con l’isolamento sul Centro-Nord Europa di questo nocciolo d’aria fredda, che andrà poi a staccarsi e isolarsi dalla circolazione principale. Nel contempo l’anticiclone atlantico punterà verso nord e si protenderà verso il Regno Unito e la Scandinavia.

 

Ci saranno così le condizioni perfette per il lento scivolamento retrogrado di questo vortice freddo in direzione dell’Italia, con tutte le conseguenze del calo. Abbiamo già visto che potrebbe verificarsi un peggioramento con anche le prime nevicate a quote relativamente basse al Centro-Sud.

 

L’abbassamento termico, sostenuto dai venti dai quadranti nord/orientali, sarà però eclatante su gran parte della Penisola, tanto che si potranno perdere anche 10-15 gradi rispetto a questi giorni. Le condizioni ideali per forti gelate nelle ore notturne si potrebbero creare sull’Italia Settentrionale.

 

Primi picchi importanti di gelo nel weekend

Sulla base dell’evoluzione legata alle ultime proiezioni, non appena si depositerà l’aria più fredda e secca di matrice continentale le temperature potrebbero crollare anche sottozero sulle pianure del Nord, grazie ai cieli sereni e alla scarsa ventilazione. Intense gelate si avranno nel weekend sugli altopiani e le valli alpine.

 

La colonnina di mercurio potrebbe portarsi sino a picchi di -15/-20°C sottozero in alcune vallate nel cuore dell’Arco Alpino, a quote di almeno 1500/2000 metri. L’innevamento al suolo legato alle recenti nevicate, per effetto albedo, accentuerà ulteriormente il raffreddamento.

 

Con il termine albedo si intende la percentuale di luce ‌riflessa da un corpo senza essere assorbita. Un terreno erboso assorbe‌ più energia e trattiene il calore diurno, rilasciandolo durante la notte. Al‌ contrario, un terreno innevato riflette quasi tutta l’energia, accumulando meno calore e risultando ‍più freddo di notte.

 

Il generale calo termico riguarderà tutta Italia, con la colonnina di mercurio che si potrà anche portare diffusamente al di sotto della media, anche se non troppo. La temperatura calerà tantissimo anche in Appennino e sui versanti adriatici, ma qui senza picchi glaciali sulle valli in quanto ci saranno nubi e precipitazioni con neve fino a quote basse

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