(METEOGIORNALE.IT) L’attuale fase positiva dell’Arctic Oscillation (AO), con anomalie negative di altezza geopotenziale e pressione sull’Artico, prevede una tendenza verso valori negativi nelle prossime settimane, probabilmente neutralizzandosi. Parallelamente, anche la North Atlantic Oscillation (NAO), inizialmente positiva, dovrebbe scendere progressivamente, con le anomalie negative di altezza geopotenziale che continuano a dominare sulla Groenlandia.
Questa configurazione atmosferica stimola un approfondimento di bassa pressione sulla Groenlandia, che va a rafforzare un blocco di alta pressione in Europa occidentale. Tale situazione determina condizioni di alta pressione che supportano temperature generalmente in linea con la media stagionale o addirittura superiori per buona parte del continente. Tuttavia, la Spagna meridionale potrebbe sperimentare temperature leggermente inferiori alla norma. La settimana successiva vedrà l’anticiclone spostarsi progressivamente a nord delle Isole Britanniche, aprendo la via all’ingresso di aria fredda nelle regioni dell’Europa sud-orientale, causando un brusco abbassamento delle temperature in quell’area.
In Asia, una configurazione con alta pressione sulla Siberia occidentale e una depressione sulla Siberia orientale favorisce un clima mite, che potrebbe estendersi a gran parte del continente la prossima settimana. In particolare, con una depressione in aumento anche sulla Russia occidentale, si attende un raffreddamento localizzato nelle aree della Siberia orientale e della Russia occidentale, mentre le altre zone potranno beneficiare di un clima più mite.
Il Nord America sperimenta un’alta pressione a sud delle Aleutine con una depressione estesa dal Canada occidentale agli Stati Uniti occidentali, mentre un’ulteriore area di alta pressione si trova sull’America orientale. Tuttavia, nella settimana prossima, questa disposizione subirà una variazione: la pressione alta si trasferirà a ovest e la depressione a est, portando un afflusso di aria più fredda verso gli Stati Uniti orientali.
Copertura nevosa in Eurasia e implicazioni per l’inverno dell’Emisfero Nord
La copertura nevosa in Asia ha visto una rapida espansione durante la prima metà di ottobre, ma il trend si è poi ridimensionato, tornando su valori normali. Questo cambiamento può influenzare il ruolo della neve asiatica come indicatore per le previsioni invernali. A breve termine, il Vortice Polare è previsto in intensificazione, mantenendo condizioni più miti in Nord America e nell’Eurasia settentrionale, fatta eccezione per le aree occidentali del Nord America, l’Europa sud-orientale, la Russia occidentale e la Siberia orientale.
Un’estesa copertura nevosa in Siberia, inoltre, potrebbe indebolire il Vortice Polare stratosferico (PV) e agevolare l’afflusso di aria fredda in ampie zone durante l’inverno. Sebbene quest’anno l’estensione della neve sia stata notevole a inizio ottobre, recentemente si è ridotta fino a toccare minimi del decennio. Tuttavia, le condizioni di basse pressioni previste sulla Russia occidentale e sugli Urali potrebbero portare a un incremento della neve verso ovest.
Anche la scarsa estensione dei ghiacci marini nei mari di Barents e Kara potrebbe influenzare il rafforzamento del Vortice Polare, favorendo temperature miti. Negli ultimi giorni sono state registrate aumenti nel settore del Pacifico, ma il Mare del Nord evidenzia ancora anomalie negative per la presenza di ghiaccio.
Tendenze meteo a breve e medio termine
La fase positiva dell’Arctic Oscillation (AO) con altezza geopotenziale negativa sull’Artico sta portando ad una situazione di alta pressione sull’Europa nord-occidentale, mentre una bassa pressione persiste sulla Spagna meridionale. Di conseguenza, le temperature risultano generalmente normali o superiori alla media in Europa, inclusi il Regno Unito e molte regioni dell’Asia, eccetto la Siberia orientale dove sono previste temperature al di sotto della norma. Negli Stati Uniti, l’Alaska e le aree occidentali degli Stati Uniti e del Canada registreranno temperature nella norma o leggermente inferiori, mentre il Canada orientale e gli Stati Uniti a est delle Montagne Rocciose sperimenteranno valori superiori alla media.
La settimana successiva prevede un indebolimento delle basse pressioni sulla Groenlandia, rafforzando l’alta pressione sull’Europa nord-occidentale, mentre una depressione persisterà in Europa sud-orientale. Questa dinamica climatica indurrà temperature superiori alla norma in gran parte dell’Europa, ma con una riduzione delle temperature nelle regioni sud-orientali. In Asia, si prevede l’espansione della bassa pressione sulla Russia occidentale e sulla Siberia orientale, con temperature che potranno essere nella media o leggermente inferiori. Contestualmente, un afflusso di aria fredda si dirigerà verso i Balcani.
Prospettive meteo per novembre
Le previsioni per il mese di novembre indicano un possibile dominio di alta pressione tra Islanda e Regno Unito, in Asia orientale e nel Golfo dell’Alaska, mentre depressioni potrebbero essere prevalenti in Russia occidentale e Siberia orientale. Questo schema atmosferico potrebbe portare temperature miti in Europa occidentale, Siberia occidentale, Canada settentrionale e Stati Uniti centrali. Invece, temperature sotto la media sono attese nell’Europa orientale, nella Russia occidentale, nell’Asia orientale, nel Canada orientale e nel Nord-est degli Stati Uniti. Il Mediterraneo dovrebbe mantenere temperature generalmente nella media, anche se episodi temporanei di freddo potrebbero toccare il Nord Italia. Tuttavia, la formazione di sistemi nuvolosi in quest’area potrà causare precipitazioni anche intense.
Con l’attuale fase positiva di Arctic Oscillation e NAO, le condizioni tendono a mantenersi miti, specialmente se il Vortice Polare si intensifica. Le previsioni suggeriscono una configurazione circolare del vortice, riducendo la probabilità di irruzioni fredde intense sull’Emisfero Nord e mantenendo un clima meno rigido. (METEOGIORNALE.IT)

