
(METEOGIORNALE.IT) L’irruzione di aria fredda proveniente dal Polo Nord potrebbe sconvolgere le condizioni meteo in Europa nei prossimi giorni. Secondo le ultime simulazioni modellistiche, a partire dal 19 Novembre c’è l’arrivo di un fronte freddo che interesserà soprattutto il Nord, portando un drastico calo delle temperature e fenomeni meteo invernali anticipati.
Le correnti polari marittime, spingendo da nord-ovest, potrebbero colpire diverse aree del Nord Italia, con un abbassamento netto delle temperature. Le previsioni meteo indicano che, tra Martedì 19 Novembre e Mercoledì 20 Novembre, potrebbero verificarsi nevicate a quote basse, purtroppo l’aria fredda non sarà così carica di umidità e quindi nevicherà molto poco.
Neve a bassa quota?
Le previsioni attuali, basate sugli ultimi aggiornamenti del modello GFS, suggeriscono che il freddo potrebbe concentrarsi particolarmente sulle regioni del Triveneto. Una massa d’aria polare, scendendo sull’Italia settentrionale, potrebbe generare una depressione sulla Val Padana, portando precipitazioni sparse. Questo scenario sarebbe perfetto per favorire nevicate grazie al connubio tra aria fredda in quota e precipitazioni persistenti.
In questo contesto, le prime nevicate potrebbero inizialmente interessare l’Arco Alpino centro-orientale a quote più elevate. Tuttavia, col passare delle ore e l’intensificarsi del freddo, la neve potrebbe scendere fino a bassa quota. Tra le regioni più interessate figurano il Friuli Venezia Giulia, il Veneto, il Trentino-Alto Adige e l’alta Lombardia, con nevicate che potrebbero scendere fino a 300 metri di altitudine. In queste aree, soprattutto nelle zone pedemontane, non si escludono fioccate fino a bassissima quota, con possibili episodi nevosi anche su località come il Veronese e l’Udinese.
Altrove?
Mentre il Nord Italia si prepara ad affrontare un’ondata di freddo, il Centro-Sud potrebbe rimanere al riparo dagli effetti più estremi di questo peggioramento meteo. Qui, infatti, le temperature si manterranno su livelli più miti, anche se non si escludono piogge sparse e qualche temporale localizzato. Ma non è detto che ci sia clima mite: l’influenza dell’Anticiclone che attualmente interessa parte del Mediterraneo potrebbe limitare l’espansione delle correnti fredde verso sud, proteggendo parzialmente le regioni meridionali dalle nevicate.
Le condizioni meteo in Sardegna e Sicilia rimarranno più stabili, grazie alla presenza di un’Alta Pressione che garantirà un clima meno rigido rispetto al resto d’Italia. Tuttavia, le coste adriatiche e le zone interne del Centro Italia potrebbero vedere un aumento della nuvolosità e precipitazioni sparse, soprattutto tra Martedì e Giovedì.
Incubo gelate
Con l’arrivo del freddo occorre prestare attenzione al rischio di gelate mattutine. Le temperature notturne potrebbero infatti scendere sotto lo zero, favorendo la formazione di ghiaccio sulle strade, in particolare nelle vallate alpine e nelle zone collinari. Gli automobilisti dovranno prestare particolare cautela, soprattutto durante le prime ore del mattino.
L’aria fredda in arrivo potrebbe essere accompagnata da venti forti provenienti da nord-ovest, che contribuiranno a far percepire temperature ancora più basse rispetto a quelle registrate dai termometri. Si prevedono raffiche intense, in particolare lungo la fascia adriatica e sulle coste del Triveneto. (METEOGIORNALE.IT)
