
Il freddo ha ormai raggiunto le nostre regioni, in particolare i settori orientali dello stivale laddove l’azione del vortice freddo è certamente più vivace. Ma le condizioni meteo climatiche, ovunque, hanno e stanno cambiando frequenze e per quanto riguarda Dicembre pare che le conferme circa le varie ipotesi avanzate recentemente stiano arrivando.
Quel che emerge dalla solita analisi modellistica comparata è la vivacità di un mese che negli ultimi anni di variabilità non ne proponeva affatto. O comunque poca roba. Quest’anno, invece, a quanto pare sembra avere altri piani. Ovviamente il merito non è attribuibile al mese in sé, piuttosto alle dinamiche atmosferiche che come al solito promettono grandi cose.
Sì, come al solito, perché anche gli anni scorsi avevamo percepito segnali di un certo tipo ma puntualmente ci si ritrovava a dover commentare ben altre situazioni bariche. Spesso e volentieri scenari pienamente anticiclonici.
Chissà che Dicembre 2024 possa proporci qualcosa di nuovo, anzi a ben vedere qualcosa di “normale”. Perché dovesse realmente concretizzarsi la dinamicità atmosferica ipotizzata beh, si tratterebbe semplicemente di normalità stagionale. Ricordiamoci che Dicembre, essendo il primo mese invernale, può tenere caratteristiche intermedie tra l’Autunno e l’Inverno.
Ed è proprio ciò che ci mostrano attualmente le proiezioni degli autorevoli centri di calcolo internazionali, ovvero l’Alta Pressione sbilanciata a ovest-nordovest e le perturbazioni nord atlantiche pronte a insidiare pesantemente il Mediterraneo centro orientale. In realtà alcune proiezioni continuano a suggerirci un’imponente irruzione artica entro la metà del prossimo mese e visto che le frequentazioni in tal senso aumentano crediamo che in fondo ci sia qualcosa di vero.
La nostra sensazione è che la prima metà di Dicembre possa farci piombare in pieno Inverno, ove per pieno Inverno intendiamo chiaramente un periodo meteo climatico consono alle nostre latitudini. Quindi perturbazioni atlantiche o nord atlantiche, quindi irruzioni più o meno fredde provenienti da nord.
Il risultato? Piogge e nevicate, anche abbondanti. Nevicate su Alpi e Appennino, idem sui rilievi insulari. Nevicate anche a quote interessanti e qualora dovesse esserci realmente spazio per l’Artico ecco che le sorprese a bassa o bassissima quota – a seconda ovviamente delle aree geografiche dello stivale – non mancherebbero.
Insomma, ci apprestiamo a vivere un periodo almeno interessante, se poi dovesse prendere il sopravvento l’Anticiclone – così come qualcuno ipotizza – pazienza, ce ne faremo una ragione. Ma in questo momento le chances che ciò avvenga sono sicuramente inferiori alle ipotesi esposte precedentemente. L’Inverno sta per iniziare…