
(METEOGIORNALE.IT) L’inizio di Dicembre sarà caratterizzato da temperature insolitamente miti e condizioni meteo asciutte grazie all’azione di un robusto Anticiclone che potrebbe stabilirsi sull’Europa occidentale. Ma come, non c’era il freddo? Sì, ma all’inizio. Andiamo per gradi.
La fase conclusiva di Novembre viene compromessa dalla botta artica in arrivo: tanti nostri articoli hanno fatto gli approfondimenti. Si attendono piogge diffuse e le prime nevicate sulle Alpi, con accumuli che potrebbero risultare significativi nelle zone montane sopra i 1.500 metri. Il tutto dal 23 del mese in poi. Come spesso accaduto in passato, quando si verificano configurazioni meteorologiche di questo tipo, spesso lo zampino dell’Alta Pressione è pronto a distruggere i sogni di gloria.
Una battaglia atmosferica
La contrapposizione tra l’Anticiclone delle Azzorre e la depressione d’Islanda sarà determinante per il tempo sul nostro Paese nelle prossime settimane. Quando il flusso perturbato atlantico scenderà di latitudine, spingerà masse d’aria umida verso l’Italia. In questo contesto, i venti meridionali che soffieranno dal Mediterraneo potrebbero contribuire a un innalzamento delle temperature, soprattutto al Centro-Sud, mantenendole ben al di sopra delle medie stagionali per il periodo.
Ma occhio che proprio questa umidità in eccesso potrebbe rappresentare la miccia ideale per la formazione di intense celle temporalesche, soprattutto lungo le coste tirreniche. Si prevedono piogge abbondanti, che potrebbero causare accumuli importanti, aumentando il rischio di allagamenti e smottamenti in aree già colpite da precedenti episodi di maltempo.
Prime nevicate in montagna e ritorno del freddo
Con il progressivo abbassamento delle temperature che seguirà l’indebolimento dell’Anticiclone, l’Italia vedrà il ritorno della neve su molte zone alpine e appenniniche. Le nevicate saranno più probabili nelle regioni del Nord Italia, specialmente in Lombardia, Piemonte, e Trentino-Alto Adige, con la possibilità di accumuli già a partire dai 1.200-1.300 metri. Anche sull’Appennino settentrionale potrebbero verificarsi nevicate, sebbene inizialmente a quote più elevate.
La variabilità atmosferica sarà inoltre accentuata dalla formazione di minimi depressionari tra il Mar Ligure e il Mar Tirreno, che potrebbero convogliare ulteriori masse d’aria instabile sul territorio italiano. Le regioni più esposte al maltempo saranno ancora una volta quelle del Nord Italia e del Centro, ma anche alcune zone del Sud Italia non saranno esenti da episodi di piogge intense.
Ma poi cambia tutto per Dicembre
Dato per compromesso il meteo dei primi giorni dicembrini, andiamo a vedere cosa possiamo dire successivamente. Oltre l’Immacolata, le incertezze aumentano, ma alcuni scenari suggeriscono un possibile ritorno dell’Anticiclone che potrebbe riportare condizioni più stabili, anche sopra media in quota. Nel complesso, Dicembre potrebbe alternare periodi miti, soprattutto in avvio, a episodi freddi e perturbati, con un grosso Anticiclone guastafeste proprio per il Ponte. (METEOGIORNALE.IT)
