
Le proiezioni meteo per le ultime due settimane di Novembre indicano che l’Italia potrebbe trovarsi immersa in una fase di freddo intenso proveniente direttamente dal Polo Nord, con un cambio di scenario atteso per la seconda metà di novembre. I principali modelli fisico-matematici concordano su un abbassamento netto delle temperature e condizioni invernali anticipate, soprattutto nelle aree del Centro-Nord.
L’abbassamento termico previsto sarà accompagnato da un aumento delle precipitazioni: piogge intense, nubifragi e nevicate a quote insolite per il periodo saranno all’ordine del giorno in diverse zone della penisola. Le nevicate, in particolare, potrebbero manifestarsi su livelli medio-bassi in aree del Nord Italia e del Centro Italia, portando un anticipo delle tipiche condizioni invernali già nel mese di novembre.
Primi segnali
Il primo segnale di questa nuova fase di maltempo potrebbe arrivare già dal questa settimana, quando è prevista una prima ondata di freddo molto blanda e marginale. L’aria fredda porterà piogge principalmente al sud e al Nordovest, specie tra 12 e 13 Novembre, dopodiché ci sarà un’attenuazione dei fenomeni ed anche un lento aumento termico.
Colpo grosso invernale dopo il 18 Novembre?
Un’ulteriore e più intensa ondata di freddo è attesa tra il 18 e il 25 novembre. In questa fase, una massa d’aria fredda artica si sposterà verso l’Europa centrale e probabilmente verso l’Italia, grazie alla presenza di un ciclone che stazionerà tra la Scandinavia e i Paesi Baltici. L’arrivo di questa massa d’aria particolarmente fredda potrebbe causare un brusco crollo delle temperature, con valori che si manterranno nettamente al di sotto delle medie climatiche per il periodo. L’incontro tra l’aria fredda e il Mediterraneo contribuirà a peggiorare le condizioni meteorologiche, portando possibili precipitazioni intense e nevicate a quote relativamente basse in diverse regioni.
Se questo scenario si dovesse concretizzare, il Centro-Nord Italia sarà probabilmente interessato da nevicate che si spingeranno fino alle colline, anticipando così le tipiche condizioni invernali. Le aree montane vedranno accumuli significativi di neve, mentre le pianure potrebbero sperimentare temperature rigide. Anche le regioni del Sud Italia e delle Isole Maggiori sentiranno gli effetti del freddo, con un abbassamento delle temperature e un peggioramento delle condizioni atmosferiche, seppur in misura minore rispetto al Nord Italia.