Robot telecomandati potrebbero aiutare l'esplorazione della Luna e di Marte

Robot telecomandati potrebbero aiutare l'esplorazione della Luna e di Marte

I ricercatori del laboratorio di robotica dell’ Università di Bristol , nel Regno Unito, hanno testato un avanzato sistema di teleoperazione presso il Centro Europeo per le Applicazioni Spaziali e le Telecomunicazioni dell’ ESA (Agenzia Spaziale Europea) a Harwell, nell’ Oxfordshire . Utilizzando una simulazione di un rover lunare , sono riusciti a manovrare un braccio robotico per raccogliere campioni da un materiale che replica il regolito lunare . Questo approccio innovativo elimina la necessità delle trasmissioni video in tempo reale, soggette a ritardi significativi di circa 1,3 secondi, dovuti alla distanza tra la Terra e la Luna .

Un elemento cruciale di questa tecnologia è rappresentato dalle interazioni aptiche . Queste permettono agli operatori di percepire sensazioni tattili che simulano la consistenza e le proprietà del regolito lunare in condizioni di bassa gravità . Questo feedback tattile offre un controllo più realistico e preciso, aiutando gli operatori a valutare la forza necessaria per scavare e sollevare i campioni in modo accurato. Attualmente, queste interazioni aptiche sono state implementate solo nelle versioni virtuali delle operazioni, come premere il regolito o trascinare una paletta attraverso di esso.

Secondo Joe Louca dell’Università di Bristol, questa simulazione potrebbe dimostrarsi estremamente utile per gestire robot a distanza sulla Luna dalla Terra e potrebbe anche rappresentare un valido strumento di formazione per gli astronauti che si preparano per future missioni di esplorazione lunare . Tuttavia, prima di poter estendere l’uso su larga scala, il sistema dovrà affrontare alcune barriere psicologiche legate alla fiducia che gli operatori devono sviluppare verso la precisione e l’affidabilità del sistema virtuale.

Il team di ricerca ha effettuato test per valutare efficienza e affidabilità del sistema, ottenendo un’efficienza del 100% nel raccogliere il simulante lunare e una affidabilità del 92,5%. Nella fase successiva, quella dello svuotamento della paletta, sono emerse alcune difficoltà minori; tuttavia, introducendo miglioramenti nel controllo dell’orientamento della paletta durante il trasporto, l’accuratezza dell’operazione è stata sensibilmente migliorata.

Sebbene il progetto sia inizialmente pensato per l’utilizzo sulla Luna , i principi e le tecniche alla base di questo sistema di teleoperazione potrebbero essere applicati anche in missioni su Marte o su asteroidi . Questa tecnologia potrebbe risultare particolarmente utile in operazioni complesse, come il recupero di campioni da un rover marziano e il loro trasferimento in un veicolo destinato al rientro sulla Terra.

In questo contesto, la tecnologia sviluppata dai ricercatori britannici non solo rappresenta un passo avanti per l’esplorazione spaziale, ma apre nuove possibilità nella preparazione degli astronauti . Grazie a simulazioni immersive altamente realistiche, questa innovazione consente una preparazione efficace per affrontare le condizioni extraterrestri, rendendo le missioni spaziali future più sicure e maggiormente efficienti.