Qual è l'origine del linguaggio scritto? La chiave nei manufatti mesopotamici di 5500 anni fa
Gli artefatti provenienti dalla Mesopotamia , risalenti a circa 5500 anni fa, hanno svelato preziose informazioni sulle origini della scrittura , indicando come questa sia stata parte integrante dello sviluppo culturale nella regione tra i fiumi Tigri ed Eufrate . In quest’area, in cui si manifestarono le prime forme di urbanizzazione e organizzazione sociale avanzata, emergono tracce significative di antiche tecniche di registrazione, segni di un passato lontano che ancora oggi affascina gli studiosi.
La città di Uruk , sorta intorno al 3500 a.C., rappresenta uno dei centri più antichi e rilevanti della Mesopotamia , e giocò un ruolo decisivo nella diffusione della cultura e delle innovazioni tecnologiche nell’intera area, che si estendeva dall’attuale Iran alla Turchia . Proprio a Uruk fu sviluppato il sistema del proto-cuneiforme , un passo fondamentale nella transizione verso una scrittura strutturata. Prima dell’introduzione di questo sistema, i simboli pittografici venivano utilizzati per rappresentare concetti e oggetti attraverso immagini semplici, che venivano incise su tavolette d’argilla grazie all’uso di sigilli cilindrici. Questi sigilli, simili a timbri, venivano rotolati sulla superficie argillosa ancora fresca, lasciando così un’impronta permanente.
Il sistema pittografico era essenzialmente usato per scopi pratici, come la registrazione di beni di consumo quali prodotti alimentari e tessuti. Questo metodo, che risale al 3500 a.C., rappresenta una delle prime forme di contabilità , un tentativo di tracciare e catalogare le merci immagazzinate e trasportate. Nonostante siano stati identificati centinaia di simboli, molti dei segni utilizzati nel proto-cuneiforme risultano ancora oggi indecifrabili, lasciando aperti numerosi interrogativi.
Uno studio recente condotto dall’ Università di Bologna ha compiuto un ulteriore passo nella comprensione di questi simboli. I ricercatori, esaminando i motivi incisi sui sigilli cilindrici, hanno evidenziato connessioni dirette tra i disegni e i simboli utilizzati nel proto-cuneiforme. Questo studio ha messo in luce come alcuni segni presenti sui sigilli, specialmente quelli legati al commercio di tessuti e ceramiche, trovino un riscontro nei simboli proto-scritti, confermando la stretta relazione tra le due rappresentazioni.
Le conclusioni degli studiosi indicano che i disegni sui sigilli furono un passaggio fondamentale verso la nascita della scrittura. Questi simboli, inizialmente impiegati come un semplice sistema di registrazione visiva , sono stati successivamente incorporati nel proto-cuneiforme, evolvendo in un codice di comunicazione scritto sempre più complesso. Secondo Silvia Ferrara , a capo dello studio e ricercatrice presso il Dipartimento di Filologia Classica e Studi Italianistici all’Università di Bologna, questa scoperta rappresenta una pietra miliare nello sviluppo delle capacità cognitive umane, poiché evidenzia il passaggio concettuale dai simboli di registrazione all’uso della scrittura per scopi religiosi e letterari.
La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Antiquity , aggiungendo un importante contributo alla nostra comprensione delle origini della scrittura e del suo sviluppo dalla semplice registrazione di beni verso un linguaggio scritto complesso. Questo processo storico segna una trasformazione essenziale nella storia umana, illuminando le prime fasi di una tecnologia che avrebbe cambiato per sempre il corso della civiltà.
