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Le straordinarie piramidi giganti di sabbia del Sahara: la foto dalla Stazione Spaziale Internazionale

Maria Trevisan di Maria Trevisan
12 Nov 2024 - 08:37
in Magazine
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Credit: NASA-JSC

(METEOGIORNALE.IT) Un astronauta a bordo della Stazione Spaziale Internazionale ha recentemente scattato un’immagine affascinante mentre sorvolava il sud-est del Marocco, nei pressi del confine con l’Algeria. Lo scatto ritrae l’Erg Chebbi, un vasto “mare di sabbia” situato nel cuore del deserto del Sahara. Questa area si estende per circa 18 chilometri in lunghezza e 9 in larghezza, rappresentando una delle più impressionanti meraviglie naturali del Nord Africa.

 

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L’Erg Chebbi si distingue per la sua vasta distesa di sabbia rossastra, che crea spettacolari dune a stella, note anche come dune piramidali. Queste formazioni, frutto della forza dei venti, vengono modellate dal movimento delle correnti d’aria che spingono la sabbia da diverse direzioni verso un punto centrale. Questo processo dà origine a particolari dune con picchi elevati e creste disposte a raggiera, che ricordano la forma di una stella o di una piramide.

 

L’Erg Chebbi, oltre alla bellezza visiva e alla maestosità delle sue dune, svolge un ruolo fondamentale nell’ecosistema locale. Alla base del complesso dunale si trova un grande acquifero che fornisce acqua vitale per i palmeti e per la cittadina di Marzouga, situata ai margini del deserto. Questo acquifero permette la crescita di vegetazione, portando la vita in un ambiente apparentemente inospitale.

 

Sulle sommità delle dune, si possono osservare piccoli gruppi di campi tradizionali. Un tempo, questi campi appartenevano ai popoli indigeni Amazigh (o Berberi), che hanno vissuto in modo nomadico nel Nord Africa per migliaia di anni. Oggi, queste aree attirano principalmente visitatori che desiderano scoprire il Sahara da vicino e vivere un’esperienza immersiva in questo luogo unico.

 

La fotografia catturata dallo spazio non si limita a ritrarre la spettacolarità fisica del Sahara; essa rappresenta anche un simbolo della resilienza degli ecosistemi desertici e della cultura umana profondamente intrecciata a questo ambiente. Le immagini come queste ci ricordano l’importanza della conservazione di tali paesaggi e della conoscenza dei loro equilibri naturali, nonché il ruolo significativo della cultura indigena nella storia e nel presente del Nord Africa. (METEOGIORNALE.IT)

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