Grandi manovre invernali in Europa dopo metà mese
(METEOGIORNALE.IT) La tendenza meteo a lungo termine per la seconda metà di novembre si preannuncia interessante e potrebbe portare prime manovre invernali importanti. In questo periodo, i modelli meteo come il GFS evidenziano segnali di attività del vortice polare che potrebbero influenzare il clima sull’Europa. Secondo le ultime proiezioni, una delle configurazioni chiave potrebbe essere un robusto anticiclone delle Azzorre in pieno Atlantico, che dovrebbe espandersi verso nord fino alla Groenlandia. Questo assetto atmosferico favorirebbe una discesa di aria artica verso sud nel periodo intorno al 18-22 novembre, destinata a portare freddo intenso su gran parte del Nord e Centro Europa.
In questo contesto, l’aria fredda, se non gelida, potrebbe abbassare sensibilmente le temperature su molte aree europee, con valori sotto la media stagionale. Ma quale potrebbe essere l’impatto di questa configurazione sull’Italia? Se l’Europa centrale e settentrionale potrebbero essere il bersaglio principale di questa vasta discesa di aria fredda, piombando così in pieno inverno e sperimentando nevicate fino a bassa quota, l’Europa meridionale e il Mediterraneo, inclusa l’Italia, potrebbero sperimentare un’evoluzione differente.
Italia ai margini, possibile richiamo mite
Con l’anticiclone delle Azzorre fortemente sbilanciato verso nord, e una massa d’aria fredda molto vasta in discesa dalle latitudini polari, accade spesso che quest’ultima tenda a orientarsi maggiormente verso sud-ovest, con il grosso del freddo che si incanala oltralpe (guarda immagine inserita qui sotto). L’Italia, in queste situazioni, viene frequentemente interessata da correnti di richiamo più miti provenienti dai quadranti sud-occidentali, le quali riscaldano l’area, pur in un contesto spesso nuvoloso o instabile. Questo scenario è infatti proprio quello disegnato dagli ultimi aggiornamenti del modello GFS, che vedono il nostro Paese in prevalenza coinvolto da un richiamo mite, in contrasto con il freddo intenso presente più a nord.

Se questa configurazione verrà confermata, dopo metà Novembre, il Centro-Sud potrebbe vivere un periodo di temperature in netto rialzo con correnti meridionali, mentre il Nord Italia, più vicino alla massa fredda continentale, potrebbe comunque risentire di un clima più rigido, soprattutto la fascia alpina. Tuttavia, va sottolineato che queste proiezioni rappresentano una tendenza generale, e sarà necessario seguire gli aggiornamenti nei prossimi giorni per capire meglio il coinvolgimento effettivo dell’Italia in queste grandi manovre che potrebbero portare un primo importante assaggio d’inverno su molte zone d’Europa. (METEOGIORNALE.IT)

