La nascita di un enorme ammasso stellare: per la prima volta osservato dagli astronomi
Nel profondo della galassia antica NGC 1386 , a circa 53 milioni di anni luce dalla Terra nella costellazione dell’ Eridano , gli astronomi hanno osservato un fenomeno straordinario: la nascita quasi simultanea di oltre 60 ammassi stellari . Questo sorprendente risultato, frutto delle osservazioni di Almudena Prieto e del suo team presso l’ Instituto de Astrofísica de Canarias in Spagna , sfida la concezione consolidata secondo cui il processo di formazione stellare rallenta progressivamente con l’invecchiamento delle galassie.
Questi ammassi stellari si distribuiscono attorno al nucleo di NGC 1386 , formando un anello luminoso e azzurrino di circa 1 kiloparsec di diametro. Le immagini raccolte con il Telescopio Spaziale Hubble e il VLT Survey Telescope in Cile rivelano che tali ammassi sono alimentati da lunghe strutture filamentose di gas e polvere. Questi filamenti trasportano elementi cruciali per la formazione di nuove stelle, come idrogeno molecolare , dal disco esterno della galassia fino al suo centro, garantendo una costante fornitura di materiale stellare.
Dalle analisi emerge che NGC 1386 non presenta galassie nelle sue immediate vicinanze in grado di influenzare questi processi. Tale assenza suggerisce che i filamenti rappresentino l’unica via per il trasporto del materiale stellare, indicando una capacità interna della galassia di orchestrare il flusso di gas e polvere dal disco periferico verso il nucleo.
L’indagine ha inoltre identificato un secondo anello più interno, visibile nelle immagini con una colorazione dorata. Questo anello contiene circa 70 dense sacche di gas , probabilmente pronte a dare vita a una nuova ondata di formazione stellare nei prossimi cinque milioni di anni . La presenza di questa struttura secondaria suggerisce che NGC 1386 possa essere sul punto di assistere a un altro episodio sincronizzato di nascita stellare, prolungando così la vitalità formativa della galassia.
Queste scoperte sono in linea con recenti teorie che avanzano la possibilità che alcune galassie antiche possano sperimentare periodi intensi di formazione stellare, sfidando l’idea che queste fasi siano limitate alle galassie più giovani. Si ipotizza che un evento significativo, come un’onda di densità nel disco della galassia, possa aver stimolato la sincronizzazione della formazione stellare nell’anello azzurro. Tale onda, attraversando il disco, potrebbe aver compresso il gas e facilitato così la nascita simultanea di nuovi ammassi stellari.
Questi risultati contribuiscono a ridefinire la comprensione delle dinamiche interne delle galassie a spirale come NGC 1386 , suggerendo che le antiche galassie potrebbero ancora possedere il potenziale per fasi produttive di formazione stellare. Tale capacità estende le implicazioni sui meccanismi formativi, aprendo interrogativi importanti sulla durata e la frequenza di questi processi anche negli universi anziani .
