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      A La notizia del giornoAd PremiereCambiamento climatico

      I primi effetti della Corrente del Golfo che rallenta si vedono

      Antonio Lombardi
      Antonio Lombardi
      Pubblicato: 23/11/2024
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      4 Min Lettura
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      Contents
      • Il ruolo dellโ€™AMOC nel sistema climatico globale
      • Un indebolimento accelerato: i nuovi dati
      • Impatti di un possibile collasso dellโ€™AMOC
      • Divergenze tra gli studiosi
      • Scenari futuri e aggiornamenti necessari

      La corrente oceanica atlantica vitale, nota come Circolazione Meridionale Atlantica (AMOC), sta mostrando segni di indebolimento piรน rapido del previsto, secondo nuovi modelli che analizzano lโ€™impatto dellโ€™acqua di fusione proveniente dalla calotta glaciale della Groenlandia. Questo sistema complesso di correnti, fondamentale per il trasporto di acqua calda verso il Nord Atlantico, rischia di vedere la propria forza ridotta fino a un terzo nei prossimi 15 anni, secondo gli studiosi.

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      Il ruolo dellโ€™AMOC nel sistema climatico globale

      Lโ€™AMOC agisce come un nastro trasportatore oceanico, spostando acque calde dallโ€™equatore verso il Nord Atlantico e riportando acqua fredda verso le regioni meridionali attraverso gli strati profondi dellโ€™oceano. Questo processo influenza la distribuzione di calore sulla Terra, contribuendo a stabilizzare il clima in regioni chiave come lโ€™Europa e le aree monsoniche dellโ€™Asia.

      Tuttavia, da decenni, i ricercatori avvertono che un eventuale collasso dellโ€™AMOC potrebbe scatenare effetti climatici catastrofici: un raffreddamento significativo in Europa, sconvolgimenti delle piogge monsoniche in Asia, e una generale destabilizzazione del clima globale.

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      Un indebolimento accelerato: i nuovi dati

      Secondo uno studio condotto da Gabriel Pontes e Laurie Menviel dellโ€™Universitร  del Nuovo Galles del Sud, lโ€™apporto di acqua dolce derivante dalla fusione della calotta glaciale della Groenlandia e dellโ€™Artico canadese ha indebolito la circolazione oceanica di circa 0,46 Sverdrup per decennio dal 1950. Uno Sverdrup equivale a un milione di metri cubi di acqua al secondo.

      I modelli hanno mostrato che lโ€™afflusso di acqua dolce interferisce con gli strati di acqua piรน densa al di sotto della superficie, provocando onde lente, chiamate onde di Kelvin e Rossby, che si propagano verso sud in decenni. Questo processo contribuisce a un indebolimento progressivo dellโ€™AMOC, che i modelli climatici attuali sottovalutano, secondo i ricercatori.

      Pontes ha dichiarato che le previsioni formali dellโ€™IPCC (Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico) devono essere aggiornate per riflettere questo indebolimento accelerato. Sebbene lo studio non possa determinare con precisione quando la corrente potrebbe arrestarsi completamente, il rischio di unโ€™interruzione improvvisa non puรฒ essere escluso.

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      Impatti di un possibile collasso dellโ€™AMOC

      Un arresto completo dellโ€™AMOC comporterebbe una drastica redistribuzione del calore sul pianeta. Invece di trasportare acqua calda verso il Nord Atlantico, questa sarebbe deviata verso le regioni meridionali del globo. Conseguenze dirette potrebbero includere un raffreddamento marcato in alcune regioni dellโ€™Europa e una significativa alterazione dei regimi pluviometrici globali.

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      Divergenze tra gli studiosi

      Uno studio precedente, guidato da Renรฉ van Westen dellโ€™Universitร  di Utrecht, aveva giร  suggerito che lโ€™AMOC potrebbe collassare tra il 2037 e il 2064, basandosi su modelli di salinitร . Tuttavia, i risultati sono stati accolti con cautela da alcuni esperti, come Sang-Ki Lee della NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration). Lee sostiene che alcune assunzioni del nuovo studio, come lโ€™inizio del processo di fusione della calotta glaciale solo dal 1960, potrebbero essere irrealistiche, influenzando la precisione delle stime sullโ€™indebolimento storico dellโ€™AMOC.

      Al contrario, Stefan Rahmstorf dellโ€™Istituto di Potsdam per la Ricerca sullโ€™Impatto Climatico ha sottolineato che questo nuovo studio conferma che i modelli climatici attuali sottostimano lโ€™indebolimento dellโ€™AMOC causato dallโ€™aumento dellโ€™afflusso di acqua dolce, in gran parte derivante dalla fusione dei ghiacci della Groenlandia.

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      Scenari futuri e aggiornamenti necessari

      Il rischio di superare un punto critico, dopo il quale lโ€™AMOC potrebbe collassare, sembra piรน concreto di quanto indicato nelle previsioni ufficiali dellโ€™IPCC. Se il rallentamento accelerato continuerร , รจ probabile che la comunitร  scientifica debba aggiornare i propri modelli climatici per tenere conto di questi nuovi dati e delle implicazioni per il clima globale.

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      Nature Geoscienceย DOI: 10.1038/s41561-024-01568-1

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