Domanda: farà realmente caldo? A quanto pare sì, ma con riserva. I modelli previsionali, di questi tempi, non sono affatto semplici da interpretare. Ma diciamolo: è anche questo il bello della meteo… Fosse tutto facile le previsioni non avrebbero margine di errore, vorrebbe dire avere a che fare con un sistema non caotico com’è invece quello atmosferico.
Premessa d’obbligo, difatti negli ultimi tempi stiamo assistendo a non pochi sussulti modellistici. Se preferite, parliamoci chiaro, stiamo assistendo a repentini cambiamenti d’opinione. Non tanto nel breve termine, quello no, quanto piuttosto nel medio e lungo periodo. Giusto che sia così, d’altronde quando si scavallano i 3-4 giorni non parliamo più di previsione bensì di tendenza.
La tendenza che emerge dall’analisi modellistica è ancora orientata in direzione del caldo, ma non per tutti. Ad esempio, le regioni del Nord almeno inizialmente dovrebbero rimanere fuori dai “giochi anticiclonici”, che al contrario potrebbero coinvolgere maggiormente Sud e due Isole Maggiori.
Qui, già a inizio settimana, le temperature dovrebbero riprendersi in modo sostanziale e dal sotto media attuale si dovrebbe passare ad anomalie di segno opposto. Nulla di eclatante, non per il momento, diciamo che si respirerà un po’ d’aria tardo estiva ma si sa, negli Autunni del nuovo millennio non c’è nulla di strano.
Piuttosto, quel che vorremmo capire è se da qui a metà mese ci sarà realmente spazio per l’Ottobrata. Quella vera, non una semplice fiammata anticiclonica. Quella capace di portarci vari giorni di sole e temperature pienamente estive, quella in grado di far schizzare i termometri all’insù proiettandoli verso 30°C e oltre.
Ecco, a tal proposito verso metà mese potrebbe accadere qualcosa del genere, tuttavia dobbiamo dirvi che non tutti i centri di calcolo internazionali sono d’accordo. C’è chi, da un giorno all’altro, muta la propria opinione attribuendo maggior peso alle perturbazioni atlantiche o comunque al ruolo autunnale del grande Oceano.
Dobbiamo essere chiari: fin tanto che non vi sarà totale accordo non potremo sbilanciarci più di tanto. Lo abbiamo scritto qualche giorno fa e lo ripetiamo: dobbiamo procedere con cautela. Provate a immaginare cosa potrebbe accadere se invece del caldo dovesse tornare il maltempo…
Beh, non sarebbe un gran bella proiezione, non credete? L’errore, in questi casi, è sempre in agguato ma soprattutto da mettere in conto, anche perché non scordiamoci che stiamo parlando di una stagione – quella autunnale – transitoria e in quanto tale capace di cambiare abiti più e più volte.