Vortice Polare allo sbando? Beh, sarebbe un METEO invernale storico
Occhio in particolare a Dicembre e inizio Gennaio
Abbiamo parlato, recentemente e spesse volte, del ruolo del Vortice Polare per le sorti dell’Inverno . Una struttura ciclonica importantissima, presente a tutte le quote e stazionante sulla verticale del Polo Nord. Una struttura che, ricordiamolo, è in grado di modellare il trend meteo climatico di un intero emisfero. Quello settentrionale.
In questo periodo, com’è giusto che sia, si registra una rapida accelerazione delle velocità zonali ad alta quota. Accelerazione pilotata dalla crescita e progressiva maturazione del Vortice Polare. Ma mentre negli anni precedenti già di questi tempi si raggiungevano valori record, quest’anno stiamo osservando qualcosa di diverso.
Quest’anno stiamo registrando dei disturbi importanti, disturbi che stanno ostacolando la crescita del Vortice Polare . Il più evidente è quello innescato da una struttura anticiclonica sull’Artico occidentale, struttura che tramite anomalie bariche positive sta iniettando flussi di calore verso le alte quote.
Tali flussi ostacolano il processo di maturazione, tali flussi potrebbero facilitare scambi meridiani e quindi precoci irruzioni fredde a medie latitudini.
Poi c’è un altro elemento da considerare: la copertura nevosa siberiana. Ne abbiamo parlato in un recente approfondimento ma è giusto ricordarlo in quanto potrebbe rivelarsi variabile imprescindibile per le sorti invernali. Tanto nel Nord Europa quanto sul Mediterraneo. Ma tale variabile potrebbe agire più in là nel tempo ed è per questo che vi diciamo che quest’anno potremmo ritrovarci catapultati all’interno di un Inverno d’altri tempi.
Inverno storico così come scritto nel titolo? Vedremo . Ora non possiamo dirlo, ma possiamo valutare i segnali provenienti dall’atmosfera e quei segnali puntano tutti in direzione di un Inverno alquanto interessante. Se è vero che negli ultimi anni abbiamo avuto almeno due stagioni pessime, è altrettanto vero che i tempi di ritorno per un certo tipo di fenomeni sono maturi.
L’ultima volta che il grande gelo fece visita al Mediterraneo fu il 2012, quindi sono passati oltre 10 anni e crediamo che il 2024-2025 potrebbe essere l’anno buono per rivedere il Burian affacciarsi in Italia.
Ovviamente dovete prendere tale scenario come un’ipotesi dettata dalle attuali condizioni atmosferiche . Attuali significa che da qui a un mese i pattern climatici potrebbero mutare e potrebbero farlo anche pesantemente. Tenete conto, infatti, che avremo a che fare anche con La Nina, altro fenomeno climatico in grado di impattare non poco sulla circolazione atmosferica non soltanto emisferica ma addirittura planetaria. Indi per cui ci vorrà prudenza, molta prudenza. Soprattutto calma, senza farsi prendere la mano da proiezioni stagionali mirabolanti o al contrario deprimenti.
