Vortice Polare più debole del solito: il METEO di Novembre promette freddo e maltempo
Le ultimissime sul trottolone gelido
Quest’anno, il VP sta mostrando un’intensità inferiore rispetto alla norma , caratteristica che potrebbe perdurare durante il mese di novembre 2024. Questa debolezza potrebbe risultare determinante per le condizioni climatiche nel Mediterraneo e in Europa, aprendo alla possibilità di freddo precoce e instabilità atmosferica.
Con il fenomeno di La Niña in corso, le condizioni atmosferiche globali si trovano ad affrontare un pattern particolare che influisce anche sul VP . Storicamente, La Niña è associata a un maggior rischio di destabilizzazione del VP, con fenomeni di riscaldamento stratosferico improvviso (SSW). Tali eventi provocano una rapida e improvvisa rottura del VP, causando una fuoriuscita dell’aria fredda artica verso sud, fenomeno che potrebbe avere un impatto significativo sulle condizioni meteo italiane e del resto dell’Europa.
Il comportamento attuale del VP riflette già un’indicazione di instabilità : le sue temperature sono al di sotto della media, suggerendo una debolezza strutturale che, in sinergia con il pattern di La Niña, potrebbe renderlo più suscettibile a variazioni improvvise.
Durante una fase di La Niña, il VP tende a frammentarsi, favorendo discese di aria gelida verso le medie latitudini, e questo aumenta la probabilità di ondate di freddo e nevicate fuori stagione in regioni come il Nord Italia. A novembre, l’Italia potrebbe quindi vedere un aumento di fenomeni atmosferici intensi, a partire dal Nord, con un possibile incremento delle precipitazioni e nevicate anticipate sulle Alpi a causa delle infiltrazioni di aria artica.
Al Centro-Sud, l’instabilità del VP potrebbe comportare un’alternanza tra fasi di alta pressione e clima mite con brevi ondate di maltempo , caratterizzate da vento intenso e precipitazioni localizzate, specialmente lungo le coste tirreniche e adriatiche. Se il VP dovesse subire una dislocazione significativa, queste discese di aria fredda potrebbero risultare in un abbassamento delle temperature anche nelle regioni centrali e meridionali.
Un’altra variabile importante che sta influenzando la dinamica del VP è la fase positiva della Quasi-Biennial Oscillation (QBO) . La QBO è un ciclo regolare dei venti stratosferici sopra l’Equatore, che alterna venti da est e da ovest ogni circa 28 mesi.
Quest’anno la QBO è in fase positiva, con venti occidentali, una condizione che tende a influenzare il VP rendendolo più suscettibile alle variazioni di pressione e temperatura nella stratosfera . L’interazione tra la QBO positiva e La Niña potrebbe quindi favorire ulteriori eventi di destabilizzazione del VP, amplificando il rischio di un inverno freddo per l’Europa e di precipitazioni nevose anche a quote medio-basse.
L’Italia, nel contesto attuale, si trova quindi in una posizione vulnerabile agli effetti di un VP instabile . Le prossime settimane vedranno probabilmente un aumento di perturbazioni atlantiche, con intensi episodi di pioggia al Nord e sulle aree alpine.
Al Centro-Sud, i modelli climatici suggeriscono un andamento più variabile, con giornate miti alternate a periodi di maltempo, specie nelle regioni tirreniche e nelle zone interne appenniniche . Man mano che l’inverno si avvicina, e se le condizioni del VP dovessero deteriorarsi ulteriormente, ci sarebbe la possibilità di ondate di freddo anticipate e di un inverno più rigido rispetto alla media.
L’evoluzione del VP sarà costantemente monitorata dagli esperti , poiché un eventuale riscaldamento stratosferico improvviso potrebbe aumentare notevolmente le probabilità di un inverno caratterizzato da freddo intenso e nevicate diffuse anche in pianura.
Gli effetti combinati di La Niña, della QBO positiva e delle anomalie di pressione e temperatura del VP creano una situazione climatica complessa , che rende le previsioni meteo per i prossimi mesi particolarmente difficili ma al tempo stesso intriganti per comprendere le dinamiche atmosferiche globali.
