Lโautunno continua a premere sullโacceleratore, mostrandoci svariate perturbazioni di stampo atlantico che portano piogge intense e nubifragi, soprattutto sulle regioni del nord. Questa dinamica potrebbe proseguire anche nelle prossime settimane e culminare con la prima ondata di freddo invernale della stagione. Lโevoluzione meteo tracciata dai principali centri di calcolo mostra unโipotesi clamorosa per la fine di ottobre e i primi giorni di novembre.
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GFS e lโipotesi di freddo invernale
In particolare, il modello americano GFS evidenzia unโevoluzione meteo prettamente invernale per almeno tre o quattro giorni, soprattutto sul centro-sud Italia. Unโirruzione di aria fredda di origine artica partirebbe dalla Scandinavia, attraverserebbe i Balcani e infine giungerebbe nel Mediterraneo tra il 30 ottobre e il 2 novembre.
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Temperature invernali e rischio neve?
Questa presunta ondata di freddo potrebbe portare lโItalia in pieno inverno, con temperature massime che scenderebbero sotto i 15ยฐC, e favorirebbe le prime nevicate lungo lโAppennino sopra i 1000 metri. Tuttavia, รจ importante precisare che si tratta ancora di una previsione a lungo termine, che potrebbe subire modifiche, soprattutto per quanto riguarda la traiettoria di questa massa di aria fredda. Quel che รจ certo รจ che interesserร lโEuropa orientale e la Scandinavia.
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Grandi incertezze sullโarrivo del freddo
La difficoltร maggiore riguarda lโarrivo di questa massa dโaria fredda dallโEuropa orientale verso il Mediterraneo, un movimento che dipenderร da complesse dinamiche tra lโAtlantico e lโEuropa settentrionale. Se questa ipotesi dovesse prevalere, il primo weekend di novembre potrebbe essere decisamente piรน freddo del solito, con temperature tipiche di dicembre.
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Nei prossimi aggiornamenti, proveremo a chiarire tutti questi dubbi, cercando conferme o smentite nelle future simulazioni modellistiche. Al momento, le previsioni per i primissimi giorni di novembre risultano piuttosto caotiche.