Impatto imminente della CME: tempesta geomagnetica in arrivo e spettacolari aurore
Il 9 ottobre abbiamo osservato un fenomeno straordinario: un’ eiezione di massa coronale (CME) a halo completo , proveniente dal Sole , si è diretta verso la Terra . Questo evento, uno dei più veloci registrati durante l’attuale ciclo solare 25 , avrà un impatto sul nostro pianeta, portando con sé una tempesta geomagnetica di potenziale intensità. La spettacolarità dell’evento è stata aumentata dall’interazione col transito della cometa C/2023 A3 Tsuchinshan-ATLAS .
Le eiezioni di massa coronale sono esplosioni di plasma e campi magnetici che vengono espulsi dalla corona solare a velocità elevate, spesso in associazione con i flare solari . Questa settimana è stata segnata da numerosi flare, alcuni dei quali hanno già causato interruzioni nelle comunicazioni radio. Uno di questi è stato il flare più potente mai registrato nel ciclo solare corrente.
Secondo Shawn Dahl , previsore presso il NOAA’s Space Weather Prediction Center , questa CME è la più rapida mai misurata con una traiettoria diretta verso la Terra. Questo significa che possiamo aspettarci una tempesta geomagnetica severa, anche se, al momento, potrebbe non essere così intensa come quella osservata a maggio.
Le previsioni meteorologiche spaziali sono fondamentali in queste situazioni, poiché le CME possono causare danni significativi alle infrastrutture tecnologiche, come satelliti e trasformatori elettrici . Interruzioni nei sistemi di telecomunicazioni, nelle applicazioni GPS e nei servizi bancari che si basano sui dati satellitari sono possibili durante questi eventi. Tuttavia, grazie ai satelliti situati a circa 1,5 milioni di chilometri tra la Terra e il Sole, il Space Weather Prediction Center è in grado di fornire previsioni più accurate circa 30 minuti prima dell’impatto della CME.
Oltre agli effetti tecnologici, le tempeste geomagnetiche creano spettacolari aurore polari . Si prevede che questa tempesta porterà un’attività aurorale significativa, anche se forse meno drammatica rispetto a quella di maggio. In Europa , le aurore potrebbero essere visibili in tutta la Scandinavia , così come nelle regioni settentrionali della Scozia e dell’ Irlanda del Nord . Nell’ America del Nord , le aurore potrebbero raggiungere latitudini inferiori, essendo visibili in tutto il Canada e forse a Seattle, Des Moines, Chicago, Cleveland e Boston. Nell’emisfero sud, luoghi ideali per l’osservazione saranno l’ Isola del Sud della Nuova Zelanda e la Tasmania .
Mentre aspettiamo l’arrivo della CME, le previsioni verranno aggiornate in tempo reale per fornire informazioni sempre più precise sul possibile impatto e sui meravigliosi spettacoli naturali che ne potrebbero derivare.
