Meteo: super nevicate sulle Alpi, Autunno in grande spolvero
• Accumuli di neve fresca fino a 2 metri
• Rischio valanghe e instabilità del manto nevoso
• Le aree più colpite dalle nevicate
Le Alpi si ritrovano da poche ore alle prese con la prima seria perturbazione di settembre , con nevicate che stanno imbiancando le vette, un evento raro ma non del tutto inaspettato. Questo avviene quando le condizioni meteo vedono l’incontro tra masse d’aria gelida provenienti dal Nord Europa e correnti umide, che generano precipitazioni nevose anche a quote più basse del solito.
Le cause di queste nevicate eccezionali risiedono in rapidi spostamenti di sistemi depressivi di origine atlantica o in disturbi atmosferici provenienti dal nord, creando uno scenario di meteo estremo . Le aree più esposte in questa situazione sono quelle situate a nord delle Alpi , dove il fenomeno dello “Stau” intensifica le precipitazioni nevose.
Accumuli di neve fresca fino a 2 metri
Secondo le previsioni meteo, tra oggi giovedì 12 e lunedì 16 settembre , si attende un accumulo di neve fresca significativo, che potrebbe raggiungere i 200 cm nelle zone più alte e maggiormente esposte. Località come le Alpi Svizzere e le Alpi Austriache sono particolarmente interessate da queste perturbazioni. Qui, l’incontro tra aria fredda e correnti umide provenienti dal nord potrebbe portare a una nevicata abbondante, che si tradurrà in un manto nevoso tra i 100 e i 150 cm , con picchi fino a 2 metri nelle aree più esposte.
La neve fresca in arrivo sarà molto probabilmente abbondante anche nelle Alpi Nord-Occidentali italiane, in regioni come il Piemonte e la Valle d’Aosta , dove la configurazione geografica favorisce l’ingresso delle perturbazioni. Anche le Dolomiti Settentrionali e le Alpi Retiche , al confine tra Italia , Svizzera e Austria , subiranno notevoli accumuli.
Rischio valanghe e instabilità del manto nevoso
Un accumulo così rapido e abbondante di neve comporta un elevato rischio di valanghe , soprattutto nelle zone più inclinate. La neve fresca non avrà il tempo di compattarsi adeguatamente, generando instabilità nei primi strati del manto nevoso. In questo contesto, il pericolo valanghe diventa critico e potrebbe causare interruzioni nelle attività montane, sia turistiche che lavorative.
Le aree più colpite dalle nevicate
Le Alpi Svizzere e le Alpi Austriache vedranno gli accumuli di neve più consistenti, con le Alpi Bernesi , le Alpi Grigionesi , il Vorarlberg e il Tirolo che saranno tra le zone maggiormente interessate. Anche il Monte Bianco e il Gran Paradiso potrebbero ricevere abbondanti precipitazioni nevose, grazie alla loro posizione strategica lungo le direttrici delle perturbazioni nordiche.
In Italia, le Alpi Giulie e le Alpi Carniche , situate al confine tra Italia , Slovenia e Austria , saranno particolarmente colpite, con la possibilità di forti nevicate a causa delle correnti fredde che si spingeranno fino alle zone più orientali dell’arco alpino.
