
Lo squalo della Groenlandia, conosciuto per essere il vertebrato con la vita più lunga del pianeta, può vivere fino a 400 anni, una durata di vita che ha suscitato grande interesse nella comunità scientifica. Abitante delle profondità degli oceani Atlantico settentrionale e Artico, questo misterioso animale ha recentemente rivelato alcuni dei suoi segreti grazie alla prima mappatura completa del suo genoma. Un team internazionale di ricercatori ha portato avanti questa ricerca rivoluzionaria, aprendo nuove prospettive per comprendere i meccanismi biologici alla base della longevità.
Il genoma dello squalo della Groenlandia è di dimensioni straordinarie: conta circa 6,5 miliardi di coppie di basi di DNA, più del doppio rispetto al genoma umano, che ne contiene circa 3 miliardi. Questa vastità genetica ha rivelato un elemento sorprendente: oltre il 70% del genoma è costituito da elementi trasponibili, o “geni saltatori”, che hanno la capacità di spostarsi all’interno del DNA, potenzialmente interrompendo la funzione normale dei geni. Questi elementi trasponibili potrebbero essere un fattore chiave nel prolungamento della vita dello squalo, favorendo la duplicazione dei geni coinvolti nella riparazione del DNA, un processo cruciale per la correzione dei danni al DNA, che è considerato uno degli aspetti fondamentali dell’invecchiamento.
Un’altra scoperta rilevante riguarda una modifica nella proteina p53, nota per essere un importante soppressore tumorale e strettamente collegata alla longevità in molte specie. Questa alterazione specifica nella proteina potrebbe essere uno dei fattori decisivi nel contribuire alla vita prolungata dello squalo della Groenlandia, proteggendo le sue cellule dai danni e dalla proliferazione incontrollata, tipici dell’invecchiamento.
Questi risultati non solo forniscono una comprensione più profonda della biologia di questa affascinante specie, ma aprono la strada a nuovi orizzonti per lo studio dell’invecchiamento anche in altre specie, compreso l’essere umano. I meccanismi molecolari che permettono allo squalo della Groenlandia di vivere così a lungo potrebbero fornire informazioni cruciali per sviluppare nuove terapie per estendere la vita umana o migliorare la qualità della vita in età avanzata.
Inoltre, l’analisi del genoma dello squalo della Groenlandia offre dati preziosi sulla diversità genetica e sulle dimensioni delle popolazioni di questa specie, che è considerata vulnerabile. Questa conoscenza sarà fondamentale per gli sforzi di conservazione della specie, garantendo che questi giganti longevi possano continuare a prosperare negli oceani per secoli.
Lo studio, pubblicato come preprint su bioRxiv, non solo svela i segreti genetici della longevità di questo straordinario squalo, ma fornisce una base per future ricerche sugli adattamenti evolutivi che permettono una vita così lunga negli organismi viventi.