Trovato un tesoro sula Luna: la missione cinese scopre una forma unica di grafene
Recentemente, è stata scoperta una forma unica di grafene nel suolo lunare riportato dalla missione cinese Chang’e 5. Questo grafene, composto da diversi strati sottili, potrebbe essersi formato miliardi di anni fa a causa dell’ attività vulcanica e degli effetti dei venti solari sulla Luna. Tale scoperta è rilevante poiché potrebbe indicare un metodo più economico per produrre grafene sulla Terra, con possibili impatti rivoluzionari nelle tecnologie elettroniche e nella scienza dei materiali.
Uno studio recente pubblicato sulla rivista National Science Review ha rivelato l’esistenza di grafene a pochi strati naturalmente formatosi, una sostanza costituita da atomi di carbonio in una struttura speciale a strati sottili. Il team di ricerca guidato dai professori Meng Zou e Wei Zhang dell’Università Jilin insieme all’ingegnere senior Xiujuan Li e Wencai Ren dell’Istituto Cinese delle Scienze per la Ricerca sui Metalli ha analizzato un campione di suolo lunare dalle dimensioni simili a quelle di un oliva (circa 2.9 millimetri per 1.6 mm), recuperato durante la missione Chang’e 5 del 2020.
Gli scienziati ritengono che circa l’ 1.9% del carbonio interstellare esista sotto forma di grafene , con forma e struttura determinate dal processo della sua formazione. Utilizzando uno spettrometro speciale, i ricercatori hanno identificato un composto ferroso strettamente legato alla formazione del grafene in una sezione ricca di carbonio del campione analizzato. Successivamente hanno impiegato tecnologie microscopiche avanzate e tecniche cartografiche per confermare che il contenuto di carbonio nel campione comprendeva “scaglie” composte da due a sette strati di grafene.
Il team ha proposto che il grafene multistrato potrebbe essersi formato durante l’ attività vulcanica nelle prime fasi dell’esistenza della Luna ed essere stato catalizzato dai venti solari capaci di agitare il suolo lunare e i minerali contenenti ferro che hanno aiutato a trasformare la struttura degli atomi di carbonio.
Sulla Terra, il grafene sta emergendo come protagonista nelle scienze dei materiali , grazie alle sue caratteristiche specialistiche in ottica, elettricità meccanica ed altre applicazioni tecniche avanzate. I ricercatori credono che il loro studio possa contribuire allo sviluppo delle metodologie per produrre questo materiale in modo economico ed espandere ulteriormente le sue applicazioni pratiche.
Inoltre si prevede che questa scoperta possa promuovere nuovi programmi d’esplorazione lunare oltre ad aspettarsi importantissime innovazioni future nell’utilizzo del grafene derivante dalle risorse naturalmente presentesul nostro satellite naturale.
