Rallentare l’invecchiamento biologico? Si può seguendo la nostra dieta mediterranea
Ricercatori dell’UC San Francisco hanno identificato una correlazione tra dieta ricca di vitamine e povera di zuccheri aggiunti e un’età biologica più giovane a livello cellulare, misurata attraverso il test dell’ orologio epigenetico . Un elevato consumo di zuccheri è stato associato a un invecchiamento biologico accelerato, mentre l’adesione a diete nutrienti, in particolare la dieta mediterranea , si è rivelata efficace nel mantenere un’età epigenetica significativamente inferiore.
Il team ha esaminato come tre diversi approcci alimentari influenzassero l’orologio epigenetico – un test biochimico che stima sia lo stato di salute che la longevità – scoprendo che una migliore qualità dell’alimentazione corrispondeva a cellule dall’apparenza più giovane. Ogni grammo di zucchero aggiunto consumato risultava associato ad un incremento nell’ età epigenetica .
Dorothy Chiu, PhD, ricercatrice post-dottorale presso il UCSF Osher Center for Integrative Health e prima autrice dello studio pubblicato il 29 luglio su JAMA Network Open, ha sottolineato come le dieta analizzate siano in linea con le raccomandazioni esistenti per la prevenzione delle malattie e promozione della salute. Ha evidenziato l’importanza degli antiossidanti e dei nutrienti anti-infiammatori , dimostrando quanto queste sostanze possano promuovere una età cellulare più giovane rispetto all’età cronologica.
Lo studio è uno dei primi a mostrare un legame tra zuccheri aggiunti e invecchiamento epigenetico ed è il primo ad analizzare questa connessione in un gruppo eterogeneo composto da donne bianche e nere nella mezza età. La ricerca contribuisce ad approfondire la comprensione del motivo per cui lo zucchero risulta così dannoso per la salute.
Nello studio specifico sono stati analizzati i registri alimentari relativamente a 342 donne bianche e nere con età media di 39 anni provenienti dalla California settentrionale. I loro regimi alimentari sono stati confrontati con le misure dell’orologio epigenetico ottenute da campioni salivari.
Gli schemi dietetici delle partecipanti sono stati valutati rispetto alla dieta mediterranea arricchita da cibi antiossidanti ed anti-infiammatori; successivamente confrontati anche con una dieta associata al minor rischio per malattie croniche. Inoltre gli schemi dietetici sono stati valutati contro una misura creata dai ricercatori chiamata “ Indice Nutrizionale Epigenetico (ENI)”, basata su nutrient essenziali quali Vitamine A,C,B12,E , folati , selenio , magnesio , fibre alimentari ed isoflavoni
L’aderenza alle varie tipologie dietetiche era significativamente correlata ad una minore età epigenetica; tuttavia era la dieta mediterranea quella con l’associazione più forte.
La ricerca ha anche isolatamente considerando il consumo degli zuccherii aggiunti trovando che questi erano collegatii all’invecchiamentoo biologicoo acceleratoo anche quando inseriti all’interno d’un regime alimentare generalmente salutare.
