Astronomi hanno scoperto dieci stelle morte insolite, note come “stelle di neutroni”, che orbitano vicino al nucleo della Via Lattea. Queste particolari stelle di neutroni sono anche classificate come “pulsar” a causa della loro rapida rotazione. Gli scienziati ritengono che la natura estremamente densa dell’ammasso globulare Terzan 5, situato a circa 18.000 anni luce dalla Terra, possa influenzare queste stelle morte a ruotare rapidamente assumendo forme strane e contorte.
Tra queste si annoverano diverse pulsar “ragno”, che distruggono le stelle con reti di plasma e una stella vampira velocissima che si nutre avidamente delle sue stelle compagne.
Le pulsar sono stelle di neutroni capaci di girare fino a 700 volte al secondo. Emettono fasci di radiazioni dai loro poli che varranno nello spazio simili ai fasci di un faro celeste. Queste pulsar recentemente scoperte si trovano nell’ammasso globulare Terzan 5, dimora di centinaia di migliaia di diversi tipologie stellari e con età comprese tra i 12 miliardi e i 4,5 miliardi d’anni. Gli astronomi erano già a conoscenza della presenza in Terzan 5 di altre 39 pulsar, rendendolo uno dei settori più affollati della Via Lattea.
Scott Ransom, ricercatore presso l’Osservatorio Nazionale Radioastronomico (NSF NRAO) degli Stati Uniti ha dichiarato: “È molto insolito trovare nuove pulsar esotiche; tuttavia ciò che è veramente entusiasmante è la vasta varietà delle medesime in un singolo ammasso.”
Ransom e colleghi hanno individuato le pulsar utilizzando il Telescopio Green Bank e il Telescopio MeerKAT. Monitorando la posizione delle stelle neutroniche e il tempo delle loro rotazioni con MeerKAT per poi confrontarlo con osservazioni ventennali su Terzan 5 effettuate tramite il Telescopio Green Bank ha rivelato le caratteristiche bizzarre delle nuove scoperte.
Due delle stelle neutroniche fanno parte del rarissimo sistema binario doppio formato da due stelle di neutroni; finora gli astronomi hanno identificato circa 3.600 pulsars nella Via Lattea ma solo ventidue sono binarie doppie formate da due neutron star.
Quando tali sistemi binari si formano, una delle due sottrae materiale all’altra agendo come un vampiro cosmico; questo trasferimento incrementa la velocità rotazionale creando una “pulsar millisecondica“, capace quindi ruotare centinaia volte al secondo.
Il team ha anche scoperto tre nuove rare spider-pulsars classificate o come “Redbacks” o come “Black Widows”, dipendentemente dalla natura della stella compagna divorata.
La scoperta del gruppo eccezionale potrebbe aiutare gli astronomi nel comprendere meglio le peculiarità evolutive dei corpi celesti all’interno degli ammasssi globulari. Il team spera ora nel contributo degli appassionati attraverso progetti collaborativi online per continuare questa ricerca sui fenomenii celesti più enigmatici dello spazio profondo.