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Una recente ricerca pubblicata sulla rivista Neurology ha evidenziato un legame tra l’alta pressione diastolica e un incremento del rischio di emicrania nelle donne. Lo studio ha coinvolto 7.266 partecipanti, di cui il 15% aveva avuto esperienze di emicrania in passato o ne soffriva attualmente. L’età mediana dei partecipanti era di 67 anni.

 

Il focus dello studio era indagare le correlazioni tra i fattori di rischio cardiovascolare e l’incidenza dell’emicrania. Tra i fattori esaminati figuravano il diabete, il fumo, l’obesità e l’alto colesterolo. I risultati hanno mostrato che solo l’alta pressione diastolica era associata a un aumento del rischio di emicrania nelle donne, con un incremento del 16% per ogni deviazione standard di aumento della pressione diastolica. Non sono state riscontrate associazioni significative per la pressione sistolica né per i partecipanti maschi.

 

Il dottor Antoinette Maassen van den Brink, dell’Erasmus MC University Medical Center di Rotterdam e autore dello studio, ha sottolineato che questi risultati potrebbero indicare un coinvolgimento delle piccole arterie nella patogenesi dell’emicrania, piuttosto che delle grandi arterie. Questo potrebbe spiegare la mancanza di associazioni con la pressione sistolica, che è più indicativa della funzione delle grandi arterie.

 

Inoltre, è stato osservato che il fumo e il diabete erano associati a una riduzione del rischio di emicrania, rispettivamente del 28% e del 26%. Tuttavia, Maassen van den Brink ha avvertito che questi risultati dovrebbero essere interpretati con cautela, poiché non dimostrano che il fumo o il diabete riducano il rischio di emicrania, ma potrebbero piuttosto influenzare la frequenza degli attacchi in chi già soffre di questa condizione.

 

Il team di ricerca ha anche rilevato che non vi erano correlazioni significative tra i fattori di rischio cardiovascolare e l’emicrania nei partecipanti maschi, il che potrebbe essere dovuto al numero relativamente basso di uomini con emicrania inclusi nello studio.

 

In conclusione, i risultati suggeriscono che l’alta pressione diastolica potrebbe avere un ruolo specifico nello sviluppo dell’emicrania nelle donne, mentre altri fattori di rischio cardiovascolare tradizionali non sembrano avere un impatto diretto. Questi dati aprono la strada a ulteriori indagini, specialmente in gruppi di età più giovane e su periodi di tempo più lunghi, per comprendere meglio le dinamiche tra emicrania e rischio cardiovascolare.

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