Il tuo camino è un rischio per la salute? Scoperte nuove minacce dai ricercatori
Uno studio condotto dall’Università di Stellenbosch ha evidenziato come l’utilizzo di camini interni possa rilasciare nell’aria particelle nocive che superano i limiti raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), rappresentando un serio rischio per la salute . Queste particelle, una volta emesse, possono rimanere sospese nell’aria per lungo tempo, specialmente in ambienti con camini aperti.
La ricerca ha messo in luce la necessità di aumentare la consapevolezza pubblica e di condurre ulteriori studi per trovare soluzioni volte a migliorare la qualità dell’aria interna . Durante i mesi invernali, accendere un camino interno può sembrare una soluzione piacevole e confortevole; tuttavia, ciò comporta l’inalazione di sostanze solide o liquide potenzialmente dannose.
Il team di ricerca della Facoltà di Ingegneria ha scoperto che queste particelle possono depositarsi nei polmoni o addirittura entrare nel flusso sanguigno.
Rita van der Walt, candidata al dottorato presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica ed Elettronica dell’università, ha dichiarato che le sostanze nocive rilasciate durante l’utilizzo dei camini superano le linee guida e gli standard dell’OMS . L’esposizione prolungata a queste particelle è stata collegata a morti premature soprattutto tra individui con patologie croniche cardiache o respiratorie e a uno sviluppo ridotto della funzione polmonare nei bambini.
Per quanto riguarda la metodologia della ricerca, è stata analizzata la qualità dell’aria in diverse abitazioni dotate sia di camini aperti che chiusi durante l’inverno. I dispositivi sensoriali utilizzati misuravano ogni 11 minuti la concentrazione delle particelle nell’aria.
I risultati hanno mostrato che la concentrazione media giornaliera delle particelle spesso eccedeva il limite raccomandato dall’OMS pari a 15 microgrammi per metro cubo. L’esposizione giornaliera media si manteneva sopra tale soglia anche diverse ore dopo l’utilizzo del camino.
Un confronto tra i tipi di camino ha rivelato livelli più elevati e anomali nelle case con caminetti aperti rispetto a quelli chiusi. Dopo aver condiviso i risultati preliminari con una famiglia partecipante allo studio dotata di un camino aperto – che decise immediatamente di cessarne l’utilizzo – si è registrata una significativa riduzione nelle concentrazioni delle particelle misurate.
Queste scoperte potrebbero informare meglio le famiglie sui rischi legati all’utilizzo dei caminetti internamente e influenzarne le scelte future riguardanti tali pratiche domestiche.
