Il movimento sincronizzato di balene lontanissime: potrebbero comunicare a centinaia di km di distanza

Il movimento sincronizzato di balene lontanissime: potrebbero comunicare a centinaia di km di distanza

Nel Golfo di Disko , situato nella Groenlandia occidentale, un team di ricercatori ha marcato alcuni esemplari di balena boreale per monitorare i loro spostamenti e il comportamento in immersione. In un recente studio, è stata applicata la teoria del caos ai movimenti di queste imponenti creature artiche, rivelando un ciclo di immersioni profonde della durata di 24 ore e una sorprendente sincronizzazione a lungo raggio, estesa fino a circa 100 km.

La ricerca ha evidenziato che, durante la primavera, le balene boreali seguono un ritmo giornaliero nelle loro immersioni, apparentemente coordinato con il movimento delle prede. Questa scoperta suggerisce non solo una struttura sociale complessa tra questi giganti dell’Artico, ma anche una possibile comunicazione acustica . Le balene boreali, tra i mammiferi più grandi e longevi del pianeta, svolgono un ruolo cruciale negli ecosistemi marini dell’Oceano Artico. Tuttavia, le conoscenze relative al loro comportamento alimentare e alle tecniche di immersione rimangono ancora limitate.

Il team internazionale, composto dal Professore Associato Evgeny A. Podolskiy del Centro per la Ricerca Artica dell’Università di Hokkaido, dal Professor Jonas Teilmann del Dipartimento di Ecoscienza dell’Università di Aarhus, e dal Professor Mads Peter Heide-Jørgensen del Dipartimento Uccelli e Mammiferi presso l’ Istituto Groenlandese delle Risorse Naturali , ha analizzato 144 giorni di registri d’immersione relativi a 12 balene boreali marcate nel Golfo di Disko. Utilizzando approcci dinamici ai sistemi caotici per interpretare questi dati, apparentemente disordinati, gli scienziati hanno identificato modelli significativi nel comportamento collettivo degli animali.

L’analisi ha rivelato un ciclo quotidiano nelle immersioni durante la primavera: le balene raggiungono profondità maggiori nel pomeriggio, seguendo il movimento giornaliero verso la superficie delle loro prede, un fenomeno noto come migrazione verticale giornaliera . Questo comportamento suggerisce una sofisticata strategia di alimentazione sincronizzata con l’andamento delle prede.

Uno dei risultati più sorprendenti dello studio è stata l’osservazione della sincronizzazione nelle immersioni tra due balene boreali, che è durata per circa una settimana, anche quando le balene si trovavano a distanze considerevoli l’una dall’altra, fino a centinaia di chilometri. Questa sincronizzazione era evidente quando le balene erano entro il raggio massimo della comunicazione acustica, che può superare i 100 km. Tuttavia, non è stato possibile registrare i suoni emessi dalle balene per confermare se vi fosse effettivamente un’interazione vocale diretta tra gli individui.

Queste osservazioni potrebbero rappresentare le prime prove concrete a supporto della teoria proposta da Payne e Webb nel 1971 sulla segnalazione acustica a lunga distanza nei cetacei misticeti . La possibilità che queste creature possano essere connesse acusticamente pur sembrando immergersi singolarmente apre nuove prospettive sulla socialità dei mammiferi marini, che non sono confinati in strutture fisse o percorsi predeterminati.

Il lavoro sottolinea l’importanza dei dati raccolti simultaneamente da più marcature per confermare ulteriormente queste interpretazioni ed estendere la nostra comprensione sulle dinamiche social-comportamentali delle specie marine migratorie.