Crollo del doppio arco iconico nel famoso parco nazionale degli Stati Uniti
Il Parco Nazionale di Glen Canyon , situato nello Utah, ha recentemente subito una significativa trasformazione del paesaggio a seguito del crollo del Doppio Arco , noto anche come Toilet Bowl, Crescent Pool e Hole in the Roof. Questa struttura naturale, formata da arenaria Navajo risalente a 190 milioni di anni fa, è crollata l’8 agosto. Il Doppio Arco era celebre per la sua forma unica che ricordava un’enorme finestra sul tetto di una grotta, attraverso la quale i raggi solari illuminavano un’area scintillante dell’acqua nella baia di Rock Creek.
Secondo il Servizio dei Parchi Nazionali (NPS), l’arco si è evoluto e deformato nel corso dei millenni a causa dell’erosione continua provocata dagli elementi naturali. La modifica della linea costiera del Lago Powell, che sta subendo una riduzione dal 2001 a causa dei cambiamenti climatici e della prolungata siccità, potrebbe aver contribuito al suo cedimento. L’azione erosiva delle onde è stata indicata come uno dei possibili fattori che hanno portato al collasso della struttura.
La superficie totale coperta dal Parco si estende per circa 5.060 chilometri quadrati (1,25 milioni di acri) e comprende numerose altre attrazioni naturalistiche famose globalmente come Horseshoe Bend sul fiume Colorado e Rainbow Bridge, uno tra i più grandi ponti naturali al mondo.
L’amministratrice del parco Michelle Kerns ha sottolineato l’importanza della protezione delle risorse mineralogiche intorno al Lago Powell evidenziando che tali formazioni sono soggette ad un ciclo vitale che può essere influenzato o danneggiato dalle attività umane. Sebbene le cause precise del crollo non siano state identificate con certezza, Kerns ha ribadito l’impegno continuativo nella tutela delle risorse per garantire che le generazioni future possano godere di questi spettacoli naturali.
Fortunatamente non ci sono stati feriti in seguito al crollo dell’arco; tuttavia questo evento serve da monito sulla fragilità degli antichi monumenti naturali presenti nel parco frequentato annualmente da milioni di turisti. Kerns invita tutti i visitatori a godere delle bellezze offerte dal parco ma allo stesso tempo ad adottare comportamenti responsabili per minimizzare l’impatto ambientale lasciando il minor segno possibile durante la visita.
