Come migliorare il sonno? Nuova ricerca sfata il mito di evitare l'esercizio fisico

Come migliorare il sonno? Nuova ricerca sfata il mito di evitare l'esercizio fisico

Uno studio pubblicato sulla rivista BMJ Open Sport & Exercise Medicine ha esaminato l’impatto degli esercizi di resistenza serali sulla durata del sonno, sfidando le linee guida tradizionali che sconsigliano l’attività fisica intensa prima di coricarsi. La ricerca ha coinvolto 30 partecipanti , età compresa tra 18 e 40 anni, che hanno seguito un regime controllato in laboratorio. Durante lo studio, i soggetti hanno alternato sessioni di seduta prolungata a sessioni in cui effettuavano brevi esercizi di resistenza ogni 30 minuti per un periodo totale di 4 ore.

I risultati indicano che gli intervalli attivi hanno portato a un incremento medio della durata del sonno di 27 minuti rispetto alla seduta prolungata. Inoltre, non sono state rilevate differenze significative nella qualità del sonno o nel numero di risvegli notturni tra le due condizioni sperimentali.

Questo studio mette in discussione le raccomandazioni attuali che scoraggiano l’esercizio fisico intenso prima del riposo notturno basandosi sul presupposto che possa aumentare la temperatura corporea e il ritmo cardiaco, peggiorando così la qualità del sonno. I ricercatori suggeriscono invece che brevi pause attive durante la serata potrebbero migliorare la lunghezza del sonno senza comprometterne l’efficienza.

Gli esercizi utilizzati durante gli intervalli erano semplici e non richiedevano attrezzature speciali; includevano squat da seduti, sollevamenti dei polpacci e alzate delle ginocchia con estensione dell’anca a gamba tesa. Questa facilità d’esecuzione rende gli esercizi accessibili e potenzialmente più facili da mantenere come routine regolare.

Nonostante i risultati promettenti, i ricercatori riconoscono alcune limitazioni dello studio, come il numero ridotto dei partecipanti e l’ambiente controllato in laboratorio. Pertanto, sono necessarie ulteriori ricerche con campioni più ampi e in contesti domestici reali per confermare questi risultati preliminari.