Siamo a LUGLIO, ma ci dicono a gran voce: voglio OTTOBRE
Sembra banale, sembra cosa di poco conto, ma è così . Ma forse, a pensarci bene, non manca solamente ai meteo appassionati, forse forse manca un po’ a tutti. Perché diciamolo: da quand’è che non si vede qualcosa di serio in termini di meteo invernale? Da tanto, troppo tempo.
C’è poco da fare, gli ultimi inverni hanno lasciato il segno . Sì, l’hanno lasciato negativamente. Ottime premesse, per carità, ma poi tutto si è risolto in un nulla di fatto. Il Vortice Polare, figura mitologica della stagione invernale, non lascia passare uno spiffero d’aria fredda.
Niente di niente, perlomeno alle nostre latitudini . Ed ecco, quindi, che parlare d’Inverno – ora che siamo nel bel mezzo dell’Estate – può sembrare un paradosso. Ma non lo è affatto e sapete perché? Perché in questo periodo si cominciano a gettare le fondazioni della prossima stagione invernale.
Guardare lassù, in atmosfera, può essere d’aiuto . Guardare lassù, in atmosfera, può dare indicazioni imprescindibili, fin da ora. La Nina, ad esempio, è uno di quegli elementi che potrebbero condizionare pesantemente tanto l’Autunno quanto l’Inverno. Ed allora seguirne l’evoluzione diventa imprescindibile.
Diventa imprescindibile perché dai e dai qualcosa potrebbe cambiare . Poi chissà, magari avremo l’Atlantico in un certo modo e non ci sarà nulla da fare. Poi chissà, magari avremo i ghiacci artici in un altro modo e ci sarà tanto da dire. Al momento non possiamo sbilanciarci, tuttavia è giusto evidenziare che qualcosa è cambiato. Negli ultimi anni qualcosa sta mutando, checché se ne dica i prossimi potrebbero essere Inverni di altri tempi.
Impossibile? No, niente affatto . Quando si parla di condizioni meteo climatiche nulla è impossibile. Quando si parla di un sistema dinamico come quello atmosferico può accadere di tutto. Tutto e il contrario di tutto, sia chiaro.
Comunque, siamo a luglio e si continua a parlare di caldo . Nonostante la rinfrescata stia portando l’atteso refrigerio si parla del ritorno dell’Anticiclone Africano. E di chi altrimenti? D’altronde negli ultimi decenni è stata la figura più presente, in tutte e quattro le stagioni.
Questo però è un altro discorso, ciò che manca all’appello è il freddo e chissà che da qui a qualche mese non possano cambiare le condizioni a contorno . Sarebbe un gran bel risultato. Per i meteo appassionati, ma forse forse per tutti. Anche per coloro che odiano doversi coprire con guanti, cappelli, giubbotti pesanti.
