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Sembra banale, sembra cosa di poco conto, ma è così. Ma forse, a pensarci bene, non manca solamente ai meteo appassionati, forse forse manca un po’ a tutti. Perché diciamolo: da quand’è che non si vede qualcosa di serio in termini di meteo invernale? Da tanto, troppo tempo.

 

C’è poco da fare, gli ultimi inverni hanno lasciato il segno. Sì, l’hanno lasciato negativamente. Ottime premesse, per carità, ma poi tutto si è risolto in un nulla di fatto. Il Vortice Polare, figura mitologica della stagione invernale, non lascia passare uno spiffero d’aria fredda.

 

Niente di niente, perlomeno alle nostre latitudini. Ed ecco, quindi, che parlare d’Inverno – ora che siamo nel bel mezzo dell’Estate – può sembrare un paradosso. Ma non lo è affatto e sapete perché? Perché in questo periodo si cominciano a gettare le fondazioni della prossima stagione invernale.

 

Guardare lassù, in atmosfera, può essere d’aiuto. Guardare lassù, in atmosfera, può dare indicazioni imprescindibili, fin da ora. La Nina, ad esempio, è uno di quegli elementi che potrebbero condizionare pesantemente tanto l’Autunno quanto l’Inverno. Ed allora seguirne l’evoluzione diventa imprescindibile.

 

Diventa imprescindibile perché dai e dai qualcosa potrebbe cambiare. Poi chissà, magari avremo l’Atlantico in un certo modo e non ci sarà nulla da fare. Poi chissà, magari avremo i ghiacci artici in un altro modo e ci sarà tanto da dire. Al momento non possiamo sbilanciarci, tuttavia è giusto evidenziare che qualcosa è cambiato. Negli ultimi anni qualcosa sta mutando, checché se ne dica i prossimi potrebbero essere Inverni di altri tempi.

 

Impossibile? No, niente affatto. Quando si parla di condizioni meteo climatiche nulla è impossibile. Quando si parla di un sistema dinamico come quello atmosferico può accadere di tutto. Tutto e il contrario di tutto, sia chiaro.

 

Comunque, siamo a luglio e si continua a parlare di caldo. Nonostante la rinfrescata stia portando l’atteso refrigerio si parla del ritorno dell’Anticiclone Africano. E di chi altrimenti? D’altronde negli ultimi decenni è stata la figura più presente, in tutte e quattro le stagioni.

 

Questo però è un altro discorso, ciò che manca all’appello è il freddo e chissà che da qui a qualche mese non possano cambiare le condizioni a contorno. Sarebbe un gran bel risultato. Per i meteo appassionati, ma forse forse per tutti. Anche per coloro che odiano doversi coprire con guanti, cappelli, giubbotti pesanti.

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