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Terremoto nei Campi Flegrei: scossa di magnitudo 4 avvertita a Napoli

Un forte terremoto ha scosso la regione dei Campi Flegrei, con un'intensità di magnitudo 4, registrata alle 13:46. L'epicentro si trovava nel mare

Scossa preceduta da un evento a Ischia

La storia sismica dell’area

Previsioni dell’Osservatorio Vesuviano

Un forte terremoto ha scosso la regione dei Campi Flegrei , con un’intensità di magnitudo 4, registrata alle 13:46. L’epicentro si trovava nel mare antistante il golfo di Pozzuoli , un’area notoriamente attiva dal punto di vista sismico. L’evento ha scatenato panico tra gli abitanti, che sono usciti per le strade, ed è stato percepito chiaramente anche a Napoli , segnando il più forte terremoto registrato nella zona negli ultimi 40 anni.

Scossa preceduta da un evento a Ischia

Un’ora prima, alle 12:41, un’altra scossa di magnitudo 1,3 aveva colpito l’ Isola di Ischia , precisamente a Casamicciola. Questa sequenza di eventi sismici ha riacceso la paura tra la popolazione locale, già preoccupata per la frequente attività sismica della zona.

Durante il sisma, un costone di terra è franato a Bacoli , in località Case Vecchie, costringendo le autorità locali a sgomberare una spiaggetta vicina come misura precauzionale. Non sono stati riportati feriti.

La storia sismica dell’area

Il golfo di Pozzuoli è un’area storicamente conosciuta per l’attività sismica e il fenomeno del bradisismo. La zona, denominata Secca delle Fumose , era già famosa nell’antichità per i suoi fenomeni vulcanici e termali. Questo stesso punto fu colpito il 27 aprile scorso da un terremoto di magnitudo 3,9.

La scossa di magnitudo 4 è stata preceduta e seguita da numerosi eventi minori, con una scossa di magnitudo 1 registrata poco prima e altre quattro scosse di assestamento tra 0,8 e 1 nei dieci minuti successivi. La situazione continua a evolversi, con gli esperti che monitorano costantemente la zona.

Previsioni dell’Osservatorio Vesuviano

Il direttore dell’Osservatorio Vesuviano, Mauro Di Vito , aveva previsto nuovi eventi sismici nell’area dei Campi Flegrei. Di Vito aveva segnalato un incremento nella deformazione del suolo, con sollevamenti di circa due centimetri al mese, un indicatore chiave della crisi bradisismica in corso.