Scoperta la dinamica dei buchi neri supermassicci e dei loro anelli di accrescimento

Scoperta la dinamica dei buchi neri supermassicci e dei loro anelli di accrescimento

In una simulazione computerizzata recentemente⁢ sviluppata, è stato‍ osservato il comportamento ‌del gas mentre‌ si avvolge attorno a un buco ⁣nero . Le variazioni di densità del gas sono rappresentate attraverso diverse‌ intensità di colore, con ‌tonalità più chiare che indicano densità maggiori. I ⁢ buchi neri‍ supermassicci , ⁤che possono essere milioni o miliardi di volte più pesanti del nostro sole, si trovano al centro della maggior parte delle galassie, inclusa la ⁢Via Lattea. Questi fenomeni astronomici sono noti soprattutto per i loro dischi di‍ accrescimento , ​formati dai resti di stelle sfortunate che‌ sono state ⁣strappate e catturate ​dai buchi neri, i quali si “nutrono” di ⁢questi dischi.

Gli scienziati hanno a‌ lungo dibattuto su come il materiale catturato dal buco​ nero non precipiti immediatamente nel suo abisso, ma si aggrega formando un disco caldo e velocemente rotante che poi spiraleggia verso il buco nero. Durante questo processo,​ il disco irradia ⁤luminosamente convertendo l’energia gravitazionale in calore. Il disco rappresenta la principale fonte di luce di un ​buco⁤ nero e persiste finché ⁣vi ⁢è materiale nelle ‌vicinanze da essere ‍assorbito.

La nuova ⁣simulazione suggerisce che la longevità dei dischi di ⁤accrescimento ⁤potrebbe essere quasi completamente regolata dai campi⁢ magnetici ‍ del buco nero, che​ indirizzano il gas a formare dischi. Questa‌ simulazione, che ‌per la prima volta ha tracciato il percorso del gas primordiale dall’inizio⁤ dell’universo⁤ fino al suo arrivo nel disco di accrescimento⁢ di un buco ​nero supermassiccio, potrebbe aiutare ​gli scienziati a ⁢perfezionare le loro previsioni riguardo ⁢vari aspetti dei dischi di⁢ accrescimento, come la loro‍ massa, spessore e velocità di caduta del⁢ materiale.

Phil Hopkins, ⁤un ​astrofisico teorico​ del California Institute of Technology, ha osservato che, contrariamente alle teorie che descrivono i dischi ‍come piatti, le osservazioni astronomiche mostrano che sono piuttosto‌ “soffici”. ‌La simulazione ha aiutato a ‍comprendere come i campi magnetici ‍contribuiscano a mantenere il materiale⁢ del disco più “gonfio”.

Per replicare‍ la dinamica di ⁤un‍ buco nero supermassiccio in modo virtuale, ⁣il team di Hopkins ha inserito dati relativi alla fisica di vari ⁣fenomeni cosmici su scala galattica, inclusi quelli che​ governano la gravità, la⁣ materia oscura e l’energia oscura, ‌oltre a stelle ​e galassie. ‌Creare tale simulazione ha rappresentato una sfida ‍computazionale significativa, richiedendo ‍un codice in grado di gestire tutta la fisica complessa coinvolta.

La simulazione ha seguito un​ buco nero ​10​ milioni di volte più‍ pesante del‌ nostro sole, ‍a partire ⁢dall’universo⁤ primordiale, attraversando ⁤un intreccio complesso di galassie in fusione, fino a concentrarsi su un buco nero supermassiccio attivo circondato da⁤ un disco di accrescimento. I campi magnetici sono visibili mentre sottraggono momento⁢ al disco,‌ permettendo al materiale di spiraleggiare verso l’interno​ fino a raggiungere l’orizzonte degli ‌eventi,⁤ il “limite” del buco nero da‌ cui nulla⁣ può sfuggire.

Questa scoperta, pubblicata a marzo su The ⁢Open Journal of Astrophysics, offre una nuova prospettiva⁣ sulla struttura e dinamica dei dischi di accrescimento dei buchi⁣ neri supermassicci.